Quanto valgono riscatti Serie A
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Un peso importante impatta sul mercato dei club di Serie A. Gli arrivi di Arthur, Osimhen e Hakimi potrebbero essere tra i pochi botti estivi, soprattutto perché il massimo campionato italiano ha speso gran parte delle proprie risorse già spese un anno fa.

Come riporta la Repubblica, si tratta di 295 milioni di euro, ovvero l’ammontare impegnato dai club per riscattare giocatori che avevano già in organico. In tutto, 34 acquisti senza cambi di maglia. Tuttavia, chi ha pianificato quegli affari un anno fa non poteva prevedere la variabile impazzita del Coronavirus.

Per questo, qualcuno ha provato – senza successo – a chiedere di ridiscutere i riscatti: nei mesi caldi del lockdown l’Inter ha accarezzato il discorso sia col Sassuolo per Sensi che con il Cagliari per Barella (il cui riscatto rientra però nell’esercizio 2019/20).

Il problema semmai è che tante squadre, proprio per far fronte alle necessità impreviste, hanno ottenuto dalle banche di scontare in anticipo anche i crediti maturati sul mercato, come viene fatto da anni per i diritti tv.

Tanti i casi ovviamente, non solo quelli dei calciatori nerazzurri. La Roma ha dovuto mettere mano al portafoglio per pagare i 16 milioni che doveva alla Fiorentina per Veretout. Stesso discorso per il Milan con Kjaer e Saelemaekers, da 3,5 milioni a testa. Operazioni più pesanti per Torino o Genoa, legati ai 18 milioni dei riscatti di Verdi e Pinamonti.

Tra le società più attive c’è poi il Parma, che ha riscattato 7 acquisti “vecchi”: Inglese e Karamoh, Grassi e Pezzella, Hernani e Kurtic, persino il portiere Sepe. Ha speso in tutto quasi 52 milioni, più di Inter e Roma (40 milioni per Veretout, Mancini e Perez). L’ultimo ritorno in ordine di tempo è invece Rebic, barattato dal Milan con André Silva.

In pratica, questa situazione ha fatto sì che le spese già sostenute abbiano ridotto le capacità dei club, che ricorrono così ad acquisti a esborso zero. Tra prestiti gratuiti e giocatori svincolati sono già una trentina le operazioni completate: da Bonaventura a Pedro, da Sanchez a Mkhitaryan, tornati a Inter e Roma a costo zero dopo la chiusura dei loro contratti con United e Arsenal.