La Federcalcio norvegese denuncia Infantino alla commissione FIFA per l'etica

Tre episodi al centro delle denunce alla commissione etica e governance.

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Gianni Infantino (Photo by Omar Marques/Getty Images)

La Federcalcio norvegese (NFF) ha presentato due ricorsi distinti a due commissioni della FIFA riguardo a tre recenti questioni che hanno suscitato forti polemiche nella comunità calcistica internazionale inerenti l’operato del presidente Gianni Infantino. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa britannica Reuters, le commissioni FIFA coinvolte sarebbero quella per l’etica e per la governance.

Le questioni a cui fa riferimento la federazione norvegese sarebbero già state affrontate da Infantino nella lettera inviata alle federazioni affiliate a settembre, nella quale il 56enne dirigente aveva affermato di essere aperto a una revisione indipendente del processo decisionale all’interno dell’organismo di governo mondiale del calcio.

Tali azioni legali, tuttavia, rappresentano la sfida più formale mai lanciata dalla NFF alla leadership di Infantino, aggravando le tensioni di lunga data in materia di governance e trasparenza all’interno della FIFA.

«La prima causa è una denuncia presentata alla Commissione Etica della FIFA. Essa chiede alla Commissione Etica di esaminare la condotta del presidente della FIFA Gianni Infantino e di qualsiasi altra persona identificata nel corso dell’indagine per potenziali violazioni del Codice Etico della FIFA, – ha dichiarato la NFF in un comunicato. – La seconda istanza è un rinvio alla Commissione per la governance, l’audit e la conformità della FIFA (“GACC”). In essa si chiede se la governance, la supervisione finanziaria, i controlli interni e i processi decisionali della FIFA abbiano funzionato come previsto».

I tre episodi in esame

La NFF ha affermato che le richieste riguardano tre episodi distinti: il Premio FIFA per la Pace, la revoca della squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun durante i Mondiali e l’abbandono del progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), che avrebbe consentito agli investitori di acquistare quote di minoranza nella FFE, la quale avrebbe gestito i tornei della FIFA, compresi i Mondiali.

«Da diversi anni la NFF solleva questioni relative alla governance, alla trasparenza e alla separazione dei poteri all’interno della FIFA. Questi ricorsi rappresentano la naturale prosecuzione dell’impegno della NFF a favore della governance del calcio internazionale, – si legge nella dichiarazione. – Lo scopo è quello di sollevare formalmente tali questioni dinanzi agli organi competenti, affinché vengano esaminate, si ottengano le prove pertinenti e si garantisca la responsabilità per le conclusioni raggiunte».

La denuncia presentata alla Commissione Etica dovrebbe essere valutata dalla camera investigativa dell’organismo, mentre al GACC viene chiesto di avvalersi dei propri poteri di controllo per esaminare le questioni di governance e istituzionali sollevate dai tre casi, ha affermato la NFF.

Il portavoce della FIFA ha dichiarato che le questioni sollevate dalla NFF figurano all’ordine del giorno della riunione del Consiglio della FIFA prevista per il 15 ottobre a Zurigo. Il punto 6 dell’ordine del giorno riguarda proprio una revisione degli aspetti gestionali e finanziari che tratterà in particolare la proposta della FFE, nonché le procedure disciplinari e il quadro di governance dell’organizzazione.