(Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Tra le questioni che il mondo del calcio è chiamato ad affrontare a seguito dell’emergenza Coronavirus, c’è quella dei contratti di sponsorizzazione.

Gli interrogativi a riguardo sono molteplici. Se da un lato c’è il tema legato alla possibilità o meno per l’azienda sponsor di interrompere i pagamenti ai club in caso di sospensione definitiva della stagione, dall’altro c’è quello della gestione dei contratti in essere con gli sponsor tecnici o di maglia qualora la stagione dovesse proseguire oltre le date stabilite dagli accordi e soprattutto considerando i nuovi brand eventualmente pronti a subentrare.

Il Liverpool – per fare un esempio – ha già avuto modo di risolvere una disputa di questo tipo. Nike, che sarà fornitore tecnico del club a partire dal 2020/21, ha chiarito che i Reds vestiranno New Balance anche oltre la scadenza del loro contratto e comunque fino al termine della stagione 2019/20, anche qualora questa si protraesse nel mese di luglio.

Un altro problema riguarda la visibilità degli sponsor nel periodo di blocco forzato dell’attività sportiva, uno stop che dura ormai da quasi oltre un mese. Qualora la stagione non potesse proseguire, ci siamo chiesti se le aziende che versano migliaia, se non milioni di euro nelle casse dei club possano avere diritto a uno sconto sul pagamento per la sponsorizzazione.

Per rispondere a questo quesito ci siamo rivolti ad alcuni studi legali specializzati in diritto commerciale e dei media, ponendo la seguente domanda:

In caso di sospensione definitiva del campionato di Serie A, le aziende che hanno sottoscritto contratti di sponsorizzazione con i club possono avere diritto a uno sconto sull’importo complessivo della sponsorizzazione vista la minore visibilità garantita dall’interruzione della stagione?

Le risposte sono disponibili ai seguenti link:

Il parere di Osborne Clarke

Il parere di Tonucci & Partners

Il parere di De Bedin & Lee

Il parere di Martinez & Novebaci