In attesa di nuovi sviluppi dell’inchiesta della Procura di Bari sull’inchiesta che vede Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati per ipotesi di reato quali bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali, la Procura FIGC ha richiesto i fascicoli di indagine. A riportarlo è l’agenzia ANSA.
La richiesta è arrivata direttamene dal capo della Procura della Federcalcio, Giuseppe Chinè, ai magistrati di Bari, titolari delle indagini. I De Laurentiis, come detto, sono sotto indagine per false comunicazioni sociali (bilancio dell’esercizio 2024 del Bari) e bancarotta fraudolenta.
Specificatamente per questa ultima ipotesi di reato è connessa la richiesta degli inquirenti di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, presentata per l’insolvenza del club pugliese. Nella giornata di ieri sono state svolte una serie di perquisizioni da parte della forze dell’ordine nella sede del Bari, ma anche in quelle del Napoli e della Filmauro, società della famiglia De Laurentiis che controlla entrambi i club.
Le due società, nella serata di ieri, hanno pubblicato una nota congiunta per difendersi dalle accuse. Nel dettaglio, Luigi e Aurelio De Laurentiis si sono detti «basiti» dalla richiesta di liquidazione giudiziale, dal momento in cui il Bari è stato indicato come una società «assolutamente rispettosa dei propri impegni economici».
Nel testo è stato inoltre evidenziato che le perdite di esercizio del Bari, definite «fisiologiche nel settore calcistico», sarebbero state sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie. Le parti coinvolte hanno espresso «con serenità la ferma convinzione» che la loro posizione sarà rapidamente chiarita davanti alla competente Autorità giudiziaria. Le parti auspicano inoltre una «tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento», rivendicando «la estrema serietà» con cui i soggetti coinvolti operano e hanno sempre operato «nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali».