Gravina esclusioni club
Gabriele Gravina (copyright: Marco Alpozzi/via Onefootball)

La Superlega ha già perso pezzi e – almeno per il momento – si è fermata, con il nuovo torneo che ha fatto sapere di essere pronto a valutare gli step da compiere per rivedere il progetto. Il tutto dopo che i club inglesi si sono tirati indietro, con l’Inter che – non ancora ufficialmente – li ha seguiti.

Lo stesso presidente della Juventus Andrea Agnelli, intervenuto ai microfoni di Reuters, ha suo malgrado dovuto riconoscere come il progetto debba fermarsi alla luce dei fatti delle ultime ore, che hanno portato a un vero e proprio stravolgimento della situazione.

Tuttavia, la questione potrebbe anche riaprirsi in futuro, e le squadre italiane – che ufficialmente non hanno ancora comunicato di aver abbandonato il torneo – potrebbero tornare ad essere coinvolte.

E la posizione della FIGC potrebbe essere ancora netta, come lo è al momento: in Serie A potrà giocare solo chi partecipa alle competizioni UEFA. Come riporta la Gazzetta dello Sport, tale principio è pronto ad essere messo nero su bianco dalle 55 federazioni europee, per cui chi si iscrive ai campionati nazionali deve impegnarsi a giocare le coppe della federazione continentale.

In questo senso, il presidente della FIGC Gravina sarebbe stato tra i primi a impegnarsi, in sede UEFA, per l’ufficializzazione della nuova clausola. Il presidente FIGC è entrato a far parte dell’esecutivo della federazione europea, venendo eletto con 53 voti su 55. Si prospettano quindi settimane intense di lavoro, in cui dovrà ora affrontare l’argomento con le tre “secessioniste”: Inter, Juventus e Milan.

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