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Luis Alberto esulta con i compagni dopo la rete con la Lazio (Antonietta Baldassarre/Insidefoto)

“Se non ci fosse stato il Covid-19, credo che il titolo di Campione d’Italia della scorsa stagione sarebbe stato assegnato alla Lazio: il ritmo era inarrestabile e lo spogliatoio aveva acquisito grandi sicurezze. Il gruppo avrebbe potuto preparare una gara a settimana, sono convinto che sarebbe andata diversamente”. Parole di Stefano De Martino, Direttore della Comunicazione della Lazio, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio.

Il dirigente biancoceleste ha poi parlato della nuova stagione di Serie A, facendo il punto dopo 7 giornate: “Il campionato attuale è molto aperto ed interessante. Tutte le compagini sono valide e competitive. In questo inizio di stagione abbiamo sfidato diverse squadre di valore, ora ci aspetteranno degli impegni apparentemente più semplici. Non bisogna sottovalutare nessuno, però, nel campionato italiano. Servirà massima concentrazione anche nella trasferta di Crotone, che sarà molto insidiosa: il Crotone non merita l’attuale posizione in classifica. La classifica attualmente è molto corta, sarebbe importante tornare a vincere in trasferta”.

Sulle ambizioni della squadra del presidente Lotito: “Il Presidente Claudio Lotito e la Società hanno costruito un gruppo di lavoro con un criterio, quello dell’abnegazione totale. È stata costruita una squadra all’altezza delle tre competizioni nelle quali è in corsa. Le prossime 72 ore saranno importanti per valutare i calciatori che saranno a disposizione per la trasferta di Crotone“.

Su tutti si attende il rientro della Scarpa d’Oro, Ciro Immobile: “Mi auguro che nei prossimi controlli per Ciro Immobile, il calciatore possa risultare negativo al tampone. Il numero 17 è fondamentale per noi e per la Nazionale italiana. Siamo in contatto costante, ci auguriamo di ricevere presto delle notizie positive. Immobile è sereno, sa benissimo che deve attendere per un po’. Credo che, però, rientrerà a breve”.

Sul caso di Luis Alberto dopo le sue dichiarazioni dei giorni scorsi in merito all’aereo presentato dalla Lazio: “Luis Alberto è un calciatore straordinario, lo spagnolo è fondamentale per la Lazio, ma le regole valgono anche per lui: se ti lasci andare ad una considerazione sbagliata, anche se a caldo, la Società prende le conseguenze con lo spagnolo come avrebbe fatto con qualsiasi altro calciatore tesserato con il Club. Quando deve intervenire, la Società interviene sempre e così accadrà anche con Luis Alberto. La Lazio ha sempre dato massima attenzione alle regole. Il giocatore rappresenta sempre la Società ed un popolo, deve avere attenzione nella vita calcistica ed in quella privata, sentendo la responsabilità che deriva dal nostro nome e dalla nostra tradizione. Si possono registrare dei malumori su alcune vicende, ma non si possono esternare in modo errato. Il caso, comunque, è chiuso”.

Chiosa finale sui rapporti con la stampa, in particolare visto il suo ruolo, De Martino ha dichiarato: “Nei miei anni da tifoso laziale e da dirigente laziale non ho mai passato un anno tranquillo: la responsabilità è di un certo tipo di stampa. Sulla vicenda dei tamponi non aggiungiamo altro perché c’è un’indagine in corso e noi, come Lazio, rispettiamo sempre il lavoro di tutti. Quando questa vicenda verrà chiusa, la Società prenderà i provvedimenti che deve prendere nei confronti di chi è andato oltre il consentito e di chi non ha avuto un comportamento deontologico idoneo. Ci sono giornalisti e testate giornalistiche che non hanno avuto lucidità nel trattamento nei confronti della Lazio, alla fine della vicenda la Società prenderà dei provvedimenti. In questo momento, però, non possiamo parlarne ed aggiungere altro. Vedremo alla fine chi dovrà rispondere e di cosa. Sentire certi commenti da giornalisti di livello dà fastidio”.