Sospensione ammortamenti 2020
(foto Insidefoto.com)

«Chiediamo la reintroduzione per un determinato periodo di tempo, 24 mesi, della sponsorizzazione da betting, che ci ha tolto molte risorse importanti». E’ questa la richiesta del presidente della Serie A, Paolo Dal Pino, come misura per ridare ossigeno al mondo del calcio.

Il Decreto Dignità, risalente al 2018, aveva infatti vietato «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro (nonché al gioco d’azzardo), comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media».

Nel mese di marzo, con l’emergenza Coronavirus in corso, la Serie A aveva lanciato la proposta di rimuovere il divieto in essere, per consentire ai club di trovare nuove fonti di ricavo. L’obiettivo era quello di mettere in pratica una manovra che puntasse su provvedimenti “positivi”, attraverso i quali il calcio avrebbe potuto trovare nuove risorse economiche per tornare rapidamente a muoversi con le proprie gambe.

I mancati introiti per i club di Serie A sono stati quantificati da Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, in oltre 100 milioni di euro annui. Una cifra che farebbe comodo alle società, alle prese con i problemi di mancanza di liquidità.