CVC, Advent e Fsi stanno preparando un'offerta congiunta per una partecipazione del 10% nella media company della Serie A
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Non si placa il dibattito attorno alla possibilità di trasmettere parte della Serie A in chiaro. Il massimo campionato italiano ripartirà il prossimo 20 giugno con i recuperi, e le parti coinvolte sono alla ricerca di un punto di equilibrio tra la proposta caldeggiata da Spadafora e gli interessi dei club.

Come riporta la Gazzetta dello Sport il ministro ha più volte chiesto di trasmettere le partite del campionato in chiaro, per fornire una sorta di ristoro agli abbonati degli stadi, oltreché per scongiurare l’ipotesi di assembramenti nei locali pubblici. Mercoledì scorso un incontro tra il ministro e l’a.d. di Sky Italia, Maximo Ibarra, avrebbe portato a un’intesa di massima con il broadcaster titolare dei diritti.

La decisione sul da farsi spetta tuttavia alla Lega Serie A, che giovedì prossimo – in assemblea – discuterà della possibilità. Sul tavolo c’è l’ipotesi concreta di autorizzare la trasmissione in chiaro di due partite per ogni giornata di campionato, nonché la riduzione degli embarghi sugli highlights per emittenti quali Rai e Mediaset.

La tv pubblica e l’azienda di Cologno Monzese chiedono infatti spazio per quanto riguarda la trasmissione degli incontri. In particolare, il Biscione ha inviato una lettera di diffida alla Lega Serie A e si sarebbe rivolta all’Antitrust la scorsa settimana.