Serie A in chiaro Mediaset
(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Il calcio riparte, e questa sera – così come nella serata di domani, sabato 13 giugno – sarà a disposizione di tutti. Juventus-Milan e Napoli-Inter, le due semifinali di ritorno della Coppa Italia, saranno infatti trasmesse in diretta in chiaro sulle reti Rai.

Tuttavia, come ormai noto, la battaglia per gli incontri in chiaro si è spostata sulla Serie A. Dopo il vertice tra il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e Sky (incontro che ha portato a un’intesa di massima) si complica la possibilità di vedere le partite del massimo campionato italiano in diretta senza abbonamenti.

La frenata coincide con una mossa di Mediaset, che ha inviato una lettera di diffida alla Lega Serie A vietando a Sky di trasmettere in chiaro le gare. Altre tv – scrive La Gazzetta dello Sport – sono pronte a fare lo stesso, e a inserirsi nella trattativa avviata tra il ministro e l’emittente satellitare. Nei giorni scorsi era emersa la possibilità di trasmettere 2-3 partite delle prime due giornate su Tv8, accorciando i tempi dell’embargo a Rai e Mediaset per gli highlights.

Con la diffida Mediaset solleva ulteriori dubbi giuridici sulla fattibilità dell’operazione. Il principio è molto semplice: i diritti in chiaro non sono mai stati inseriti in bandi di vendita, se ora la Lega Serie A autorizzasse qualcuno alla trasmissione dovrebbe considerare anche le altre emittenti e concedere la stessa chance.

Mediaset si era già mossa in questo modo a inizio marzo, quando si parlava della possibilità di trasmettere in chiaro Juventus-Inter: per lo stesso principio aveva già diffidato la Lega, proprietaria dei diritti. Le ipotesi sono due: o viene indetto un bando d’asta per i diritti in chiaro (ma i tempi sono troppo stretti) oppure il governo modifica la Legge Melandri.

Un intervento normativo che Spadafora non aveva escluso e che comunque non impedirebbe i ricorsi delle tv non coinvolte. Nei prossimi giorni il ministro sarà impegnato in nuovi colloqui: l’obiettivo – seppur molto complicato – è ancora quello di arrivare a una soluzione condivisa da tutte le parti. Per il week end del 20-21 giugno, date della ripartenza del campionato, tutto dovrà essere eventualmente definito.