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Juventus addio Marotta
Giuseppe Marotta (foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto)

Lunedì nell’ambito del World Football Summit di Madrid sarà premiato il miglior manager di società di calcio della stagione 2017-2018. In nomination ci sono Josè Angel Sanchez, direttore generale del Real Madrid, Ferran Soriano, chief executive officer del Manchester City, e Giuseppe Marotta, amministratore delegato della Juventus.

Questo trio, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, è emerso da un’incredibile scrematura: si era partiti, infatti, da 120 candidati provenienti da 23 nazioni.

È inutile dire che il padrone di casa (Sanchez) gode dei favori del pronostico, non solo alla luce della conquista della Champions League da parte del Real ma anche per il nuovo record di ricavi (750 milioni di euro) messo a segno dai blancos nella stagione 2017-2018, chiusa anche con un utile di 32 milioni.

Real Madrid, nel 2017/18 ricavi per 750 milioni di euro: utile di 32 milioni

Soriano, arrivato al City dal Barcellona nel 2012, può invece mettere sul piatto lo straordinario percorso di crescita dal punto di vista economico dei citizens.

Il Manchester City campione d’Inghilterra ha chiuso l’esercizio 2017-2018, il decimo da quando il club è stato acquistato dallo sceicco Mansour, con un utile di 10,4 milioni di sterline (il quarto utile consecutivo), con ricavi al netto delle plusvalenze in crescita del 5,7% e per la prima volta sopra la soglia dei 500 milioni di sterline.

Manchester City, ricavi record a 500 mln £ e quarto utile consecutivo

Segno che il lavoro fatto negli ultimi anni per rendere il club sempre meno dipendente dai petroldollari sta dando i propri frutti.

E Marotta? Dal punto di vista contabile il bilancio 2017-2018 della Juventus ha registrato una perdita di 19 milioni a fronte di ricavi al netto delle plusvalenze di poco superiori ai 400 milioni, evidenziando allo stesso tempo un aumento dell’indebitamento finanziario netto, passato da passato dai 162 milioni del 30 giugno 2017 ai 309 milioni della fine dello scorso esercizio.

La nuova brand identity dietro al rally della Juve in borsa

Ma l’operazione CR7, con tutto ciò che sta comportando in termini di visibilità del brand Juventus sui mercati internazionali, può essere senza dubbio considerata un colpo che va oltre i meri aspetti di campo.

Beppe Marotta in questi anni ha già raccolto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio «Manager dell’ anno» ottenuto per due anni di fila a Milano. Ovviamente il riconoscimento del World Football Summit sarebbe il suggello di una carriera da applausi.

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