Sì al doppio incarico: Lotito consigliere di Lega e Figc

Lotito, doppio incarico. Nessuna incompatibilità tra le cariche di consigliere della Federcalcio e di consigliere di Lega. Questo è quanto emerso dalla sezione consultiva del Collegio di Garanzia del Coni….

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Lotito, doppio incarico. Nessuna incompatibilità tra le cariche di consigliere della Federcalcio e di consigliere di Lega. Questo è quanto emerso dalla sezione consultiva del Collegio di Garanzia del Coni. Un parere sull’interpretazione delle norme che era stato sollecitato dalla giunta del Coni attraverso una richiesta del segretario generale, Roberto Fabbricini.

Come riporta la Gazzetta dello Sport in edicola oggi, era stata la stessa Federcalcio ad attivare il percorso che ha portato al pronunciamento di ieri. Preme infatti il caso specifico della doppia ambizione di Claudio Lotito, sia in Figc sia in Lega, un desiderio che almeno a livello normativo è stato dunque dichiarato possibile. Generando perplessità e stupore in Federcalcio, preoccupata anche delle conseguenze della decisione nel percorso verso la nuova governance della Lega.

Lotito, doppio incarico: cosa dice il Collegio di garanzia

 

In pratica, il Collegio di garanzia, ha stabilito che non si possono «reputare le leghe» come «organismi direttamente riconosciuti dal Coni, condizione» che avrebbe fatto scattare l’incompatibilità. L’articolo 29, comma 2, dello Statuto Figc, dice infatti: «La qualifica di consigliere federale eletto è incompatibile con qualsiasi altra carica elettiva federale». Ma la posizione di consigliere di Lega – questo ha scritto il collegio – non può essere ritenuta espressione di una «carica federale».

Nel frattempo oggi alle 14 si svolgerà l’assemblea di Lega di A. Verrà nominata la società di cacciatori di teste per la scelta dell’amministratore delegato, con la possibilità da parte dei club di inviare in forma anonima i suggerimenti: l’incarico sarà assegnato a Egon Zehnder.

Infine è pronta a riunirsi la commissione diritti tv per la stesura del nuovo bando domestico relativo al triennio 2018-2021. Si lavorerà anche alla fattibilità del canale di Lega, progetto pensato nel caso in cui la procedura per la vendita dei diritti tv nazionali non dovesse portare i risultati attesi dalla Lega e dall’advisor Infront.