Manchester City Football Group acquista club Cina super League
Raheem Sterling del Manchester City - foto imago/BPI/insidefoto

Un matrimonio che sembra proprio convenire a tutti, e infatti sono sempre di più le società di calcio che si affacciano agli e-sports con un loro team per sfidarsi con gli avversari e, soprattutto, aumentare i ricavi aziendali. Un’analisi di KPMG incomincia a far luce sulla relazione tra il mondo del pallone e i videogame, un rapporto che va al di là di Pes e FIFA, storici giochi che ruotano attorno al calcio, e che coinvolge League of Legends, Hearthstone e Counter-Strike. La celebre società di consulenza che si dedica di tanto intanto allo studio del football ha contato 11 team attivi nel gaming virtuale che fanno capo ad altrettante società che hanno partecipato alla Champions League 2016-2017.

Mancano le italiane mancano perché al momento né Juventus né Napoli hanno una squadra virtuale, ma ad esempio in Serie A sono nati team paralleli per la Sampdoria e la Roma. Tra le squadre che hanno partecipato alla UCL ce ne sono come detto 11 e tra loro big come il Barcellona e meno blasonati club come il PSV o lo Sporting Lisbona.

Fonte KPMG
Fonte KPMG

Ma perché un club di calcio punta sugli esports? Questa è una domanda che da alcuni mesi diversi osservatori si pongono e secondo KPMG tutto nasce dalla necessità di diversificare il più possibile i ricavi delle singole società e cercare di raccattare quante più risorse possibili da destinare alla voce revenue. Quello del gaming virtuale del resto è un mercato che facilmente porta i brand dei club sportivi tra i giovanissimi, sempre più appassionati di videogiochi, con costi relativamente bassi ed è poi un biglietto da visita non banale per i mercati asiatici.

Per ora l’analisi della società di consulenza si ferma ad uno screening iniziale, ma quello che emerge con forza è che i club non sono vincolati ai giochi sul calcio, ma decidono autonomamente di spaziare in altri campi in modo tale da non dover perdere proprio niente in termini di risorse. Non passano ovviamente inosservate le iniziative di Francia e Olanda che sono i primi due paesi che hanno dato il via a tornei dedicati agli esports nel corso di questa stagione.