Il centrocampista dell'Inter Marcelo Brozović (Insidefoto.com)
Il centrocampista dell'Inter Marcelo Brozović (Insidefoto.com)

Calciomercato Inter e impatti sul bilancio – Il mercato di gennaio rappresenta uno snodo fondamentale per molti club che vogliono migliorare la propria posizione di classifica, invertire la rotta di una stagione non soddisfacente oppure “sistemare” il bilancio.

A maggior ragione questa sessione diventa di vitale importanza per un club come l’Inter, stretto nella morsa dei risultati finora al di sotto delle attese (e degli investimenti) e del fair play finanziario che vincola le operazioni nerazzurre, soprattutto in entrata.

Partiamo dal bilancio dell’esercizio 2015-2016.

Calciomercato Inter e impatti sul bilancio
Tabella 1: riclassificazione bilancio consolidato Gruppo FC Internazionale (2015/2016).

Al 30 giugno 2016 il Gruppo FC Internazionale Milano ha contabilizzato 59 milioni di perdite. Nessun problema apparentemente, soprattutto considerando che la società è appena stata ceduta ed i nuovi proprietari devono ancora implementare operativamente le strategie che li hanno guidati all’acquisto del club (e quindi hanno bisogno di tempo). Tuttavia, il settlement agreement firmato dai nerazzurri nel maggio del 2015 vincola la società di Corso Vittorio Emanuele al pareggio di bilancio per la stagione in corso.

Le ambiziose e costose operazioni in entrata effettuate in estate hanno però appesantito i conti dei nerazzurri che, se proseguissero senza cambiare nulla durante il mercato, si troverebbero a sopportare maggiori costi per circa 68 milioni di Euro. Al beneficio dei 12 milioni risparmiati rispetto allo scorso anno alla voce prestiti, fanno da contraltare i 30 milioni di spese per il personale (non comprensivi degli ingaggi degli staff tecnici di De Boer e Pioli), i 28 milioni di ammortamenti in più e i 21 milioni di plusvalenze non contabilizzati in questo esercizio (legati soprattutto alla cessione di Kovacic).

Calciomercato Inter e impatti sul bilancio
Tabella 2: impatti operazioni di mercato sul bilancio consolidato Gruppo FC Internazionale (2016/2017). Elaborazione CF – calcioefinanza.it considerando le sole operazioni legate alla rosa principale.

Lasciando per ipotesi inalterate le poste di conto economico non direttamente collegate alle operazioni di calciomercato e sulle quali la società può comunque agire, ma con meno margini di manovra immediata (ricavi, altri costi e ammortamenti e gestione finanziaria, straordinaria e tributaria), ci si accorge immediatamente di come la priorità per la società di proprietà del Gruppo Suning sia utilizzare la finestra di mercato al fine di ridurre il deficit di bilancio previsto per l’anno corrente.

Vero che l’Europa League ha portato introiti per 12-15 milioni e la nuova sponsorizzazione della Pinetina porterà benefici nei ricavi del club per altri 15 milioni, vero che Juan Jesus verrà obbligatoriamente riscattato dalla Roma il 1 Febbraio 2017 (con relativa plusvalenza), ma resta il fatto che i conti sembrerebbero non tornare.

Diventa dunque fondamentale per il club di Corso Vittorio Emanuele cercare di vendere (e vendere bene) durante la sessione invernale di calciomercato. Tali operazioni in uscita però non sono propedeutiche ad operazioni in ingresso: vendere è una priorità fondamentale per rientrare nei parametri del fair play finanziario, mentre acquistare senza aver ceduto adeguatamente, porrebbe la società con “le spalle al muro” dal punto di vista dei conti: solo un approdo in Champions League potrebbe in quel caso avere un effetto riparatorio.

In questo senso andrebbero dunque lette le parole del direttore sportivo dell’Inter Piero Ausilio. «Stiamo cercando un perno davanti alla difesa, su questo siamo d’accordo con il mister», ha spiegato di recente il dirigente nerazzurro. «Purtroppo, per via del financial fair play, potremo solo trovare qualcuno in prestito per sei mesi e poi lavorare su qualcosa di più concreto a giugno».

«Cercheremo di fare qualcosa, ma contemplando le restrizioni del financial fair play e più che altro operando in uscita perché siamo davvero tanti», ha aggiunto Ausilio, «a gennaio ci sarà il fair play finanziario e quindi da quei numeri non si scappa, quindi non è giusto parlare di mercato faraonico. Cercheremo di fare qualcosa, anche in uscita perché siamo tanti”.

Calciomercato Inter e impatti sul bilancio
Tabella 3: valore netto contabile, ammortamento, carico residuo e ingaggio della rosa principale.

Il maggiore indiziato, sia perché ha mercato, sia perché sarebbe una cessione “conveniente” potrebbe essere Brozovic (che con un’offerta di 25 milioni a fronte di 4,8 milioni di carico residuo, genererebbe una plusvalenza di 20 milioni). Per quanto riguarda gli stipendi invece le cessioni di Jovetic o Kondogbia sconterebbero dal monte ingaggi delle cifre sicuramente importanti: 3 milioni per la mezza stagione del montenegrino e 3,5 milioni per il francese. Resta da vedere in questo caso anche il prezzo di cessione: se superiore al valore di carico residuo si potrà contabilizzare una plusvalenza, in caso contrario una minusvalenza.

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