Bologna progetto stadio
Lo stadio Dall'Ara di Bologna (Foto: Insidefoto.com)

Il caso Intralot-Figc continua a tenere banco. Non si sono infatti ancora spente le polemiche dopo l’annuncio dell’accordo tra la Federcalcio e la nota agenzia di scommesse.

Dopo Cesena, ora anche Bologna si dice pronta a ritirare la propria candidatura ad ospitare la fase finale degli Europei di calcio Under 21 nel 2019 se resterà in piedi il contratto di sponsorizzazione. Lo ha dichiara l’assessore allo Sport e alla Promozione della città, Matteo Lepore: «Credo che il sindaco di Cesena abbia preso una posizione importante. La Figc ha affermato che il logo non sarà esposto sulle maglie, rimane però il contratto che è stato sottoscritto – ha proseguito l’assessore -. Se vogliamo essere una città all’avanguardia sulla battaglia al gioco d’azzardo, dobbiamo pretendere anche noi che la nazionale di calcio e lo sport siano un esempio. Quindi penso che anche noi ci possiamo associare a quanto ha detto il sindaco di Cesena». Così «siamo pronti anche noi, eventualmente, a ritirare la candidatura qualora non venisse interrotto questo tipo di contratto. È una responsabilità che mi sento di prendere, è una mia opinione, poi chiaramente – conclude Lepore – le candidature e gli atti li firma il sindaco e il Consiglio comunale può esprimersi”.

Nel frattempo, a Bologna è stato anche affrontato, in seguito ad un odg proposto dal M5S, il tema della pubblicità del gioco d’azzardo e degli orari d’apertura delle sale slot. Contemporaneamente, in Regione, veniva approvata una misura che farà salire a 500 metri la distanza minima per l’apertura di nuove sale rispetto a scuole, impianti sportivi, oratori e strutture per anziani. E la presenta a Bologna di una nazionale con marchio Intralot, è l’idea dell’assessore Lepore, contrasterebbe con la battaglia al gioco d’azzardo