Bari

L’obiettivo è riuscire a fare degli utili con il calcio e regalare ai tifosi del Bari una squadra forte come la Ferrari che fu di Michael Schumacher. Cosmo Giancaspro festeggia i 40 giorni di presidenza del club pugliese con un’intervista al Corriere dello Sport. Si mostra colpito dal mondo del pallone, con il mercato che è “anomalo” e i palazzi della politica sportiva che sono come tutti i luoghi di potere: “Si creano intese e importanti sinergie per il futuro”, dice. Quando aveva rilevato, a dicembre, il 5% del club da Gianluca Paparesta non credeva di arrivare nel giro di pochi mesi sulla poltrona più importante del calcio a Bari; ma oggi è convinto che “l’azienda calcio evolverà come è già successo in altri paesi europei e sarà in grado di fare utili”.

Tutt’altro che soldi gettati o mecenatismo, insomma. La curiosità più grande è capire come si svilupperà il mondo del calcio “nei prossimi tre anni. I famosi tre anni della mia pianificazione del progetto Bari a medio termine”, spiega al quotidiano romano. Per ora lo stato di salute finanziario del club è “buono. Ho ripianato le perdite, non ci sono problemi di sorta, tranne quelli discendenti dalle complicate situazioni che abbiamo ereditato”, spiega il presidente pugliese.

All’orizzonte, intanto, non si vedono altri e immediati capovolgimenti societari; anche se negli ultimi giorni c’è stato un approccio con il cinese Herman Zheng. Giancaspro racconta di aver “ricevuto una mail da un loro rappresentante per un incontro. Non ho gradito l’immediata pubblicizzazione della richiesta. Ciononostante – assicura – mi riservo di riesaminarla se e quando i tempi saranno maturi“.

Il Bari per lui, adesso, “è un bel problema di tempo” perché da sacrificare c’è il lavoro tradizionale, non un affare: “Ha comportato esborsi non indifferenti ed in particolare consistenti iniezioni di liquidità per la sottscrizione del capitale sociale di 7,5 milioni di euro. Vedremo dove arriveremo“.

Se il futuro, come è ovvio, è ignoto, il presente dei biancorossi è tutto nel duo sportivo Stellone-Sogliano. Giancaspro riserva loro parole al miele: “Sogliano è un manager eccezionale, finalmente ho trovato qualcuno che lavora molte più ore al giorno di me” e l’allenatore ex Frosinone avrà tra le mani “un Bari assolutamente competitivo” entro la fine del calciomercato. Un ruolo importante sia per la squadra che per le casse societarie lo giocherà lo stadio San Nicola, di proprietà comunale: “È al centro del nostro piano industriale ed è fondamentale per ritornare grandi”. Intanto c’è soddisfazione per l’avvio della campagna abbonamenti: “L’obiettivo era sei, settemila abbonati; ma siamo partiti molto bene e siamo già a 1200”.

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