China Cup Wanda – Quattro nazionali, la selezione cinese contro tre squadre provenienti anche da Europa e America. La China Cup prende forma: il torneo si giocherà per la prima volta tra il 9 e il 16 gennaio 2017 e avrà cadenza annuale. Ad organizzare la competizione, una novità assoluta nel panorama del calcio mondiale, è Wanda Group, la società di Wang Jianlin che ha un portafogli di investimenti piuttosto vasto con molti interessi nel mondo del calcio – dal 70% di Infront al 20% dell’Atletico Madrid. L’edizione 2017 della Coppa si giocherà nella regione autonoma di Guangxi, nella città di Nanning. Lo ha comunicato Wanda Group in una nota.

Presentazione della China Cup - Wanda Group
Presentazione della China Cup – Wanda Group

Il progetto del miliardario Jianlin e della China Football Association è stato approvato dalla AFC – la parigrado asiatica della UEFA – e dalla FIFA: la competizione avrà un’aurea di ufficialità e le partite del torneo permetteranno alle nazionali di raggranellare punti per migliorare il loro ranking FIFA. Come sottolinea Wanda, la China Cup sarà la prima competizione internazionale riservata alle nazionali sul suolo cinese e a organizzarla sarà una delle sue principali società che si muovono (bene) nel mondo del calcio. In quanto paese organizzatore, la Cina giocherà tutte le edizioni del torneo.

Le nazionali disputeranno quattro partite e permetteranno al pubblico di casa “di guardare il meglio del soccer internazionale“. Alla prima edizione dovrebbero partecipare nazionali d’Asia, dal 2018 si apriranno le porte delle selezioni americane ed europee. L’obiettivo per il futuro è raddoppiare il numero dei partecipanti, portandolo a otto squadre. Nei primi due anni il torneo sarà utile per testare la preparazione della nazionale cinese – 81esima per la FIFA – in vista dell’agognata partecipazione ai mondiali che si giocheranno in Russia nel 2018.

Per raggiungere il suo obiettivo Wanda ha dovuto superare un forte ‘stress diplomatico’, con oltre 100 incontri istituzionali con le diverse autorità interessate. La società spiega che il tutto servirà a educare al calcio il pubblico cinese che – purtroppo – deve fare i conti con il fuso orario per godersi il meglio del football mondiale in televisione: con un grande torneo in casa il problema non si pone. La proprietà intellettuale della China Cup sarà del braccio sportivo di Wanda, la Wanda Sports Holding che nel primo semestre 2016 ha totalizzato un fatturato da 457 milioni di euro, il 104,8% in più rispetto agli obiettivi del piano.

Solo pochissimi giorni fa è emerso come Wanda stia lavorando alla realizzazione di un torneo in Europa in grado di competere con la magica Champions League e l’ok ottenuto sulla China Cup potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per gli appassionati di calcio europeo. Tutto il progetto, del resto, si inserisce chiaramente nel più ampio programma governativo del presidente Xi Jinping che punta a far decollare il calcio in Cina per fare del Paese asiatico una superpotenza (anche) nello sport.

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