Organigramma Inter Thohir, ci sono voluti più di due anni ma i grandi cambiamenti ai vertici della società nerazzurra paiono essere terminati. Una rivoluzione che si è conclusa con l’arrivo di Giovanni Gardini (ne avevamo parlato qui), il 17° nuovo dirigente dell’era Thohir.

Organigramma Inter Thohir, la dirigenza nerazzurra
Organigramma Inter Thohir, la dirigenza nerazzurra

I nuovi vertici nerazzurri sono rappresentati nell’organigramma qui sopra: ovviamente al centro di tutto c’è Erick Thohir, che ieri ha anche smentito le notizie su presunte trattative per la cessione del club. Ad aiutare il patron c’è innanzitutto “l’uffico di presidenza”, una sorta di comitato non esecutivo formato da tre stretti collaboratori dell’indonesiano, Susie Hatadji, Isenta Hioe e Grant Ferguson, un trio al quale risponde direttamente l’ad Bolingbroke su tutte le questioni (sportive, economiche, ecc).

Organigramma Inter Thohir, il presidente con i vertici societari
Organigramma Inter Thohir, il presidente con i vertici societari

Al di sotto dell’ufficio di presidenza c’è appunto il Ceo, Michael Bolingbroke. Ex Manchester United, è sostanzialmente il rappresentante a Milano di Thohir: gestisce la società dall’Italia, con compiti anche istituzionali e sportivi. Che condivide in parte con il vicepresidente Javier Zanetti, il cui peso sta aumentando anche in ambito commerciale e non solo in quello puramente calcistico.

Organigramma Inter Thohir, il patron con il ceo Bolingbroke
Organigramma Inter Thohir, il patron con il ceo Bolingbroke

Troviamo quindi i vari “chief”, capi, di ciascun settore. Si parte con Michael Gandler, il cui ruolo è di Chief Revenue Officer, occupandosi quindi puramente dei ricavi e degli introiti. Insieme a lui un paio di figure nuove per l’Inter, tra cui Giorgio Brambilla, sbarcato da poco a Milano dopo l’esperienza a Roma, sponda giallorossa. Al vertice della comunicazione si trova invece Robert Faulkner, ex Uefa.

Organigramma Inter Thohir, la parte sportiva

L’ambito ovviamente più interessante per i tifosi è quello sportivo, rappresentato da Piero Ausilio, non più direttore sportivo ma Chief Sports Officer, da nomina ufficiale. Dopo l’addio di Fassone Ausilio aveva assunto anche le sue funzioni, ma Thohir ha preferito concentrarlo solo sulla parte sportiva. Ecco spiegato l’arrivo di Gardini, neo Chief Football Administrator. L’ex Hellas avrà tre funzioni principali: innanzitutto istituzionale, curerà quindi i rapporti con la Lega, con l’Uefa e con gli altri club; amministrativa per quanto riguarda i trasferimenti, cioè avrà in mano la gestione di quello che avviene dopo la trattativa vera e propria (firma dei contratti, transfer ecc); infine gestionale per quanto riguarda il centro sportivo di Appiano Gentile.

Altro braccio destro della prima ora di Thohir è Michael Williamson, Corporate Director, che gestirà direttamente il rapporto con le banche e gli investitori e si occuperà dei progetti speciali, come lo stadio. Infine, il Chief Financial Officer è Alessandro Antonello, che ha voluto con sè un altro ex Manchester United, Tim Williams, per la gestione dei conti e delle finanze nerazzurre.

“Un buon amministratore delegato è anche un buon direttore delle risorse umane”, ha ammesso lo stesso Bolingbroke. Per questo la ricerca e la scelta dei dirigenti è durata più di due anni. “Con l’arrivo di Giovanni Gardini, abbiamo completato il nostro management, un grande management. Serviva un management competente, ci abbiamo messo tempo ma finalmente siamo a posto”, il commento invece di Thohir. La dirigenza c’è: ora resta da far fruttare tutti questi nuovi arrivi.

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