Thohir cessione Inter, il patron indonesiano smentisce qualsiasi trattativa di vendita della società nerazzurra: «We’re not selling», «Non stiamo vendendo».

Erick Thohir quindi non molla. Nonostante le notizie degli ultimi giorni il patron tira dritto, confermando la ricerca di partner ma non di soci: «Cedere quote è una possibilità, ma non è quello che stiamo cercando – le parole del presidente nerazzurro -. Vogliamo un partner commerciale in Asia. Se qualcuno vuole il 5 per cento ok – ha aggiunto – ma al momento non ho un nome. Tanti club cercano partner in Cina: il Milan apertamente e altri sotto traccia. C’è un bacino complessivo di 190 milioni tifosi dell’Inter nella zona Asia-Pacifico, ecco perché cerchiamo un partner locale in Cina».

Thohir cessione Inter, le quote di minoranza

«Comunque – prosegue – se qualcuno vuole inserirsi come quota di minoranza può farlo, possiamo avere anche me come socio di maggioranza e due minoranze (Moratti e l’eventuale nuovo partner, ndr), nessun problema.  Ma non sono qua per cedere le mie quote e salutare tutti e scomparire, sicuramente non dopo due anni. Come on!».

Resta però il problema fatturato. «I nostri ricavi stanno crescendo – ammette Thohir -, da 164 milioni con l’entrate dell’Europa League a 180 milioni senza competizioni europee. Una crescita superiore al 10%, è un fatto positivo». Ma non basta, nonostante l’Inter sia sicura di rientrare nel -30 imposto dall’Uefa (soprattutto perché non tutti i costi a bilancio interessano in chiave FPF). E la Champions League non è comunque ritenuta fondamentale: «Come sapete il nostro obiettivo è tornare in Champions League, lavoriamo per questo, ma anche se non dovessimo raggiungere la qualificazione sapremmo come muoverci. Abbiamo un piano, con o senza Europa. Chi pensa che saremmo morti senza Champions League, si sbaglia».

Thohir cessione Inter, il mercato

«Tutto – prosegue – deve però quadrare e abbiamo un budget da rispettare, che consiste nel non superare con gli ingaggi il 50 percento del fatturato. E finché non toccheremo quota 230 milioni di ricavi siamo costretti ad essere un buy and sell team sul mercato, non possiamo solo acquistare».

Sui prestiti Thohir spiega che «Sono soldi che ho immesso. Niente in confronto a quello che nel corso degli anni passati ha immesso Massimo Moratti, non facciamo paragoni. Ma è normale che io immetta dei capitali, servono per far crescere l’azienda, non è un problema. Il nostro obiettivo è far crescere l’Inter, non si possono fare paragoni perché io non ho ancora ottenuto trofei. Ma noi stiamo ancora lavorando». Comunque sia, il patron indonesiano non ha intenzione di mollare: «Il business plan è di cinque anni, è un piano a lungo termine. Abbiamo un progetto quinquennale e, se il club avrà bisogno di soldi, immetteremo dei capitali, come abbiamo fatto finora».

 

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