Erick Thohir avrebbe deciso di mettere in vendita il suo 70% dell’Inter. E’ questa la clamorosa indiscrezione riportata dall’agenzia Ansa in un lancio delle 20.55 di giovedì 24 febbraio. Secondo l’agenzia giornalistica, dietro la decisione dell’uomo d’affari indonesiano ci sarebbe il peso dei 230 milioni di euro di prestito forniti dalla Goldmans Sachs che devono essere restituiti in rate da 1 milione di euro all’anno fino alla maxi rata finale da 184 milioni. Nell’esercizio di bilancio 2014-2015 il club ha registrato una perdita consolidata di 140 milioni di euro e quest’anno, per accordi presi con la Uefa, la differenza tra costi e ricavi dovrà essere al massimo di 30 milioni di euro.

Per questo motivo Erick Thohir avrebbe dato un ampio mandato alla Goldman Sachs per la ricerca di nuovi soci in Asia e in Cina. A questo punto però interviene uno “spiffero” del Corriere della sera che sul suo sito gioca il carico e scrive: “La banca d’affari però non si sta muovendo solo alla ricerca di un socio, ma anche e soprattutto di un vero e proprio compratore”. Non solo cessioni di quote, quindi, ma vera e propria cessione totale della società.

I ricavi commerciali non decollano, per rendere competitiva la squadra sono necessari investimenti importanti sul mercato e il raggiungimento del terzo posto e quindi della Champions League potrebbe non bastare.

L’ex presidente Massimo Moratti, dopo aver annunciato di essere disponibile a cedere il suo 30 per cento di quote, sembra ora intenzionato a non vendere la sua parte. Non è escluso però che a fronte di offerte importanti, magari proprio da investitori stranieri trovati dalla Goldman, anche Moratti possa decidere di lasciare definitivamente l’Inter.

La situazione resta incerta e il futuro nebuloso. Il rapporto tra Thohir e Moratti, nonostante le dichiarazioni distensive e la cena di domenica scorsa, ha risentito della decisione dell’ex presidente di inviare Mourinho allo stadio per la partita contro la Sampdoria.

Moratti si è ripreso la scena, Mancini si è infastidito e Thohir ha dovuto gestire una situazione delicata in un momento confuso per club e squadra. A tutto ciò si aggiungono i dubbi sul futuro di Mancini. Il tecnico nerazzurro vuole realizzare le sue ambizioni personali e chiede una squadra competitiva per conquistare lo scudetto.

L’obiettivo dell’Inter, invece, è la Champions League e se non dovesse essere centrata c’è il rischio che i giocatori con più mercato vengano ceduti per fare cassa. Indiscrezioni insistenti danno Antonio Conte accordo con il Chelsea per la prossima stagione e Mancini potrebbe essere uno dei candidati a prendere il suo posto alla guida della Nazionale.

Thohir domani presenzierà al Cda dell’Inter in cui verrà approvato il bilancio semestrale al 31 dicembre 2015, ci potrebbe essere anche un aumento di capitale di 20-30 milioni di euro e si parlerà anche della nomina, ufficializzata domani, del nuovo direttore generale Giovani Gardini. L’attuale dg del Verona, amico dell’allenatore Roberto Mancini, andrà a sostituire Marco Fassone, licenziato lo scorso settembre.

Gardini, profondo conoscitore del calcio italiano, porterà ordine e tranquillità ad un club che è quasi caduto nella truffa di Ethiad di Valerio Lattanzio. Dopo il Cda Thohir, alle 16.30, incontrerà a casa Milan l’ad rossonero Barbara Berlusconi per discutere dell’ammodernamento di San Siro. Sarà il primo faccia a faccia tra le due società sul futuro dello stadio dopo mesi di impasse.

Qui abbiamo sinteticamente elencato le 7 “buone” ragioni per cui Thohir vuole cedere l’Inter

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