Liga sponsor cina – Alla Cina piace la Spagna e viceversa. La Spagna calcistica da una parte e la Cina con i soldi da investire dall’altra. Un amore commerciale e interessato, ma pur sempre di amore si tratta.

La Premier League, come è noto, ha fatto un grande passo avanti rispetto ai concorrenti europei in fatto di internazionalizzazione. Il campionato spagnolo non sta rimandendo a guardare e si sta notevolmente sforzando per colmare il divario per quanto riguarda i ricavi generati nei mercati internazionali. Oltre ad aprire molte sedi locali, Javier Tebas, patrono della LFP spagnola, sta lavorando per sviluppare la popolarità della Liga all’estero e attrarre nuovi investitori.

Il suo Paese preferito è proprio la Cina. Dopo aver aperto una sede di rappresentanza a Pechino, qualche giorno fa abbiamo dato la notizia che ne sta aprendo un altro a Shanghai. Una scelta non casuale: di recente, lo stesso Tebas ha annunciato la conclusione di una nuova partnership con l’azienda cinese hi-tech Kingdomway, con sede a Xiamen. Kingdomway sarà il nuovo sponsor della Liga in Asia per le prossime stagioni.

Ma questa nuova politica di Tebas e della Liga significa anche portare in Spagna nuovo denaro investito. Durante la stagione 2014-15, le imprese cinesi hanno investito una somma superiore a 100 milioni di euro nella Liga, in termini di sponsorizzazione o di quota di capitale nei club spagnoli, secondo i calcoli effettuati dal quotidiano As.

Se l’investimento effettuato dal Gruppo Wanda per l’acquisizione del 20% del capitale sociale dell’Atletico Madrid rappresenta una grande parte del flusso di entrate (parliamo di un’operazione da 45 milioni di euro), il massiccio afflusso di capitali cinesi nel campionato spagnolo non è stato solo riservato ai grandi club: sono 16 le squadre che hanno almeno uno sponsor cinese nel proprio bouquet.

Tra queste ci sono naturalmente le big come il Real Madrid, che lo scorso marzo ha incluso nel proprio ventaglio di sponsor il primo proveniente dalla Cina, la Luyuan. Circa un anno prima era stato il turno del Barcellona con Suning per 1,3 milioni di euro: da solo, il club Blaugrana ha raccolto 10 milioni di euro dall’attività del proprio ufficio commerciale di Hong Kong.

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La società di e-commerce Qbao ha investito nella Real Sociedad e nel Rayo Vallecano: per il club basco, ad esempio e la società cinese versa 1 milione di euro l’anno come sponsor di maglia (che possono diventare 1,3 milioni) e prevede di finanziare il 25% dell’investimento per il rinnovo dello stadio Anoeta.

Il Rayo attualmente percepisce 0,7 milioni, ma l’allenatore ha criticato la dirigenza per essersi ritrovato un giocatore non desiderato, il cinese Zhang Chengdong, perché imposto proprio dallo sponsor. Un episodio che dimostra che il nuovo corso della Liga deve ancora essere perfezionato: di recente il Betis ha dovuto interrompere la propria tournée asiatica, a causa del pagamento di 250mila euro non onorato dagli organizzatori.

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