Prosegue l’azione diplomatica del Presidente della FIFA Gianni Infantino, in vista del voto per la presidenza della Federcalcio mondiale in programma nel mese di marzo 2027. In visita a Gedda, il numero uno dell’organo di governo è tornato a parlare della lettera inviata alle 211 federazioni affiliate alla FIFA nella quale si dice disposto a discutere riforme interne.
«Il mese prossimo si terrà una riunione del Consiglio FIFA, occasione in cui proseguiremo il dialogo su queste questioni importanti. Dobbiamo promuovere una cultura del dialogo, dell’ascolto reciproco e del rispetto. Non si tratta di cercare titoli sui giornali, ma di agire nel giusto interesse del calcio. Non sono mai stato così determinato e impegnato in questo obiettivo», ha dichiarato Infantino durante la sua visita a Gedda. Il presidente si trova attualmente in Arabia Saudita in occasione dell’avvio della ventisettesima edizione della Coppa del Golfo Arabico, la cui fase a gironi è iniziata ieri 23 settembre.
Il presidente della FIFA ha poi fatto riferimento alla lettera pubblicata nei giorni scorsi, spiegando di aver già ottenuto riscontri positivi: «Attendo con interesse i riscontri di tutti. Ho ricevuto messaggi positivi da diverse parti del mondo; è fondamentale continuare ad ascoltarci a vicenda, sia qui in Arabia Saudita che in ognuna delle 211 federazioni affiliate».
La lettera era arrivata dopo la richiesta di UEFA e Concacaf di discutere in Consiglio FIFA una diversa distribuzione degli utili dell’organizzazione per il prossimo quadriennio, con l’obiettivo di garantire una ripartizione equa tra le federazioni affiliate.
Per l’occasione, Infantino ha anche incontrato il presidente della Federcalcio del Golfo, Hamad bin Khalifa bin Ahmed Al-Thani, e il principe Saud Bin Mishaal Bin Abdulaziz Al Saud, vicegovernatore della Mecca. «Io stesso sono sempre impegnato e desidero conoscere le vostre idee su come continuare a far crescere il calcio a beneficio di tutti, ovunque», ha concluso Infantino, il quale rimane l’unico candidato per la votazione in programma il 18 marzo a Rabat in Marocco.