Un appartemento a Milano avvicina ancora di più il presidente della UEFA Aleksander Ceferin e il presidente dimissionario della FIGC Gabriele Gravina, che è anche vicepresidente della federalcio europea. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, infatti, nei mesi scorsi si è conclusa una compravendita immobiliare tra le due famiglie.
In particolare, l’inchiesta citata dal quotidiano si concentra inoltre su una compravendita immobiliare avvenuta a Milano, in via Lambro (nella zona di Porta Venezia). L’appartamento, circa 80 metri quadrati, era stato acquistato nel 2019 dalla figliastra di Gravina per 650mila euro, con un mutuo garantito dallo stesso Gravina e dalla compagna. La vicenda dell’acquisto era già stata oggetto di accertamenti da parte della magistratura nell’ambito di un’indagine relativa a presunte operazioni finanziarie collegate ai diritti televisivi, dalle quali però Gravina si è sempre dichiarato estraneo.
Secondo quanto riportato, l’immobile è stato successivamente venduto il 1° dicembre alla figlia di Ceferin, Neza Ceferin, per una cifra di circa 670mila euro, versata interamente dal padre Aleksander. La giovane, classe 2002, si sarebbe trasferita a Milano per motivi di studio e lavoro. E, più della transazione in quanto tale, come spiegato da Il Fatto Quotidiano c’è sempre il tema dell’opportunità politica, spesso sconosciuta nel mondo del calcio, anche considerando i legami non solo attuali ma anche i possibili sviluppi futuri, in particolare sull’ipotesi di commissariamento della FIGC, per cui la UEFA è pronta a intervenire.
Interpellato dal quotidiano, Ceferin ha dichiarato che «la transazione è stata effettuata legalmente, al valore di mercato. Non c’è nessun legame finanziario perché non si è trattato di un accordo commerciale, bensì di una transazione immobiliare privata tra adulti, senza vantaggi occulti, e il fatto che le parti si conoscano non la rende sconveniente». Il legale di Gravina ha invece precisato che «nell’ambito delle indagini non è mai stato contestato l’acquisto di un immobile, non gravato da alcun vincolo. È già stata dimostrata la totale estraneità ai fatti contestati».