Oltre alle grandi polemiche per il prezzo dei biglietti per assistere alle partite dei Mondiali, che inizieranno il prossimo 11 giugno fra Stati Uniti, Messico e Canada, la FIFA continua a essere oggetto di polemiche per il FIFA Peace Prize, assegnato al presidente degli USA Donald Trump prima del sorteggio della fase finale del torneo iridato.
Come riporta The Athletic, la presidente della federcalcio norvegese Lise Klaveness, che sarà presente al Congresso FIFA in programma oggi a Vancouver in Canada, ha chiesto ufficialmente ha dichiarato di sostenere un esposto etico contro il presidente della federazione mondiale Gianni Infantino per aver istituto tale premio e averlo riconosciuto a Trump, ribadendo come la FIFA dovrebbe mantenere «una distanza di sicurezza» da qualsiasi leader mondiali.
Il premio, annunciato lo scorso novembre e consegnato a Trump il 6 dicembre, è stato istituito senza prima avere l’approvazione del Consiglio FIFA e ha come obiettivo quello di «premiare individui che hanno intrapreso azioni eccezionali e straordinarie per la pace e che così facendo hanno unito le persone in tutto il mondo». Il tempismo e lo stretto rapporto venutosi a creare fra Trump e Infantino ha fatto pensare in molti che il premio sia stato realizzato come una sorte di riconoscimento di consolazione per il presidente USA dopo che questi non è stato preso in considerazione per il Premio Nobel per la Pace.
«Vogliamo che il premio venga abolito – ha dichiarato Klaveness –. Non riteniamo che rientri nel mandato della FIFA assegnare un premio di questo tipo. Pensiamo che esista già un istituto Nobel che svolge questo compito in modo indipendente. Riteniamo importante che federazioni, confederazioni e FIFA evitino situazioni in cui questa distanza dai leader statali venga messa in discussione. Premi di questo tipo diventano facilmente molto politici se non si dispone di strumenti ed esperienza adeguati per garantirne l’indipendenza. Avere una giuria e criteri è un lavoro a tempo pieno. È estremamente delicato. Sia dal punto di vista delle risorse sia da quello del mandato, ma soprattutto da quello della governance, credo che debba essere evitato anche in futuro».
La FIFA, fino ha questo momento, non ha dato nessuna spiegazione su come vengono selezionati i candidati per il Peace Prize e nemmeno chi sono gli incaricati di scegliere il vincitore. Nel frattempo, il comitato etico della FIFA è stato invitato da più parti ad avviare un’indagine su Infantino per «ripetute violazioni» delle regole dell’organizzazione sulla neutralità politica, in relazione al suo rapporto con Trump. L’organizzazione per i diritti umani FairSquare ha inviato una lettera di denuncia alla FIFA, sostenendo che Infantino abbia «commesso quattro chiare violazioni» delle regole sulla neutralità.
Una iniziativa sostenuta dalla stessa presidente della federcalcio norvegese Klaveness. «Siamo stati apertamente critici nei confronti del processo, perché non è stato condiviso con il FIFA Council e, a nostro avviso, è al di fuori del mandato della FIFA istituire un premio del genere. Dovrebbe inoltre essere valutato se si tratti di una violazione della neutralità politica. Sarà il comitato etico a doverlo stabilire. Riteniamo importante non limitarsi a dichiarazioni sui media, ma utilizzare i meccanismi di controllo interni all’organizzazione. Prima di tutto sosteniamo che FairSquare abbia presentato la denuncia e che questa debba essere esaminata in modo trasparente», ha commentato la numero uno del calcio norvegese.
Di fronte a tale critiche, nel recente passato lo stesso Infantino ha ribadito la propria posizione, sostenendo che il presidente degli Stati Uniti «oggettivamente merita questo premio. Non sono solo io, Gianni Infantino, a dirlo… c’è anche un vincitore del Premio Nobel per la Pace che lo ha affermato. È stato determinante nella risoluzione dei conflitti e nel salvare vite, migliaia di vite» ha dichiarato a Sky News a febbraio. Il numero uno della FIFA si riferisce alla venezuelana Maria Corina Machado che ha regalato la propria medaglia ricevuta per il Nobel per la Pace a Trump.
Infine, va sottolineato come da anni Klaveness sia molto critica nei confronti della FIFA, presieduta da Infantino. Infatti, nel 2022 aveva tenuto un discorso a Doha prima del sorteggio del Mondiale in Qatar, affermando che l’organizzazione aveva «ancora molta strada da fare» su temi come diritti umani, uguaglianza e democrazia. Un suo intervento, però, durante il Consiglio FIFA non è al momento previsto.