Il Barcellona dovrà lasciare nuovamente il Camp Nou nel 2027. Un nuovo trasloco, questa volta programmato per consentire il completamento dei lavori dello stadio, che si inserisce in un quadro finanziario sempre più oneroso per il club catalano: i soci hanno infatti approvato nei giorni scorsi un nuovo finanziamento da 510 milioni di euro, mentre l’esposizione complessiva del club potrebbe arrivare fino a 2,6 miliardi considerando il massimo previsto per il progetto Espai Barça e gli altri debiti operativi.
A spiegare i prossimi passaggi è stato il vicepresidente Ferran Olivé nel corso dell’assemblea annuale del club. Il Barça completerà la stagione 2026/27 al Camp Nou, ma nella prima parte dell’annata successiva dovrà nuovamente spostarsi all’Estadi Olímpic Lluís Companys di Montjuïc. Il ritorno nello stadio è poi previsto per gennaio 2028, quando la capienza dovrebbe attestarsi intorno ai 95mila posti.
Il nuovo addio al Camp Nou è legato principalmente alla realizzazione della copertura dell’impianto. Per installare il tetto sarà infatti necessario utilizzare anche l’area occupata dal terreno di gioco per posizionare materiali e strutture di cantiere, rendendo impossibile disputare contemporaneamente le partite nell’impianto.
Un progetto salito a 1,8 miliardi
La nuova fase dei lavori porta con sé anche un ulteriore aumento dei costi. Il budget complessivo dell’Espai Barça, progetto che comprende la ricostruzione del Camp Nou, è arrivato a 1,8 miliardi di euro. Una cifra tripla rispetto ai 600 milioni approvati inizialmente dai soci nel 2014 e superiore anche agli 1,5 miliardi previsti dopo la revisione del progetto avvenuta con il ritorno di Joan Laporta alla presidenza nel 2021.
Gli ulteriori finanziamenti approvati dai soci ammontano a 510 milioni di euro: 300 milioni saranno destinati direttamente al completamento del Camp Nou, mentre altri 210 milioni rappresentano nuovo debito operativo del club e saranno garantiti dai futuri ricavi derivanti dai diritti televisivi. E il conto potrebbe non essere ancora definitivo. I 300 milioni aggiuntivi destinati allo stadio non comprendono infatti la costruzione del nuovo Palau Blaugrana, l’arena destinata alle squadre delle altre discipline sportive del Barcellona. Laporta ha assicurato che per quest’ultima opera il club sta cercando soluzioni che non comportino ulteriore indebitamento.
Debiti potenzialmente oltre i 2,6 miliardi
Il tema centrale resta così quello dell’indebitamento. Al 30 giugno 2026, i finanziamenti complessivi del Barcellona ammontavano a circa 1,84 miliardi di euro, dei quali 597 milioni non direttamente riconducibili all’Espai Barça. L’aggiunta dei nuovi 210 milioni di debito operativo porterà questa componente oltre quota 800 milioni.
Considerando il tetto massimo di 1,8 miliardi previsto per il finanziamento dell’Espai Barça insieme agli altri prestiti del club, l’indebitamento complessivo potrebbe così superare 2,6 miliardi di euro. Una cifra che, peraltro, non comprende la cessione a Sixth Street del 25% dei futuri ricavi televisivi della Liga effettuata nel 2022 né i futuri costi per la realizzazione del Palau Blaugrana.
Il nuovo debito comporterà inoltre ulteriori oneri finanziari. La prima tranche da 105 milioni dei nuovi finanziamenti operativi è stata sottoscritta a un tasso fisso del 5,14%, mentre una seconda tranche dello stesso importo dovrebbe essere emessa entro Natale. Già nella stagione 2025/26 il Barcellona aveva sostenuto 91 milioni di euro netti di interessi.
I ritardi del Camp Nou pesano sui ricavi
Il problema non riguarda soltanto il costo diretto dei lavori. Il Barcellona aveva lasciato il Camp Nou nel maggio 2023, con un ritorno inizialmente programmato per novembre 2024. La squadra ha invece disputato integralmente le stagioni 2023/24 e 2024/25 a Montjuïc ed è tornata nel proprio stadio soltanto nel novembre 2025, inizialmente con una capienza ridotta a circa 45mila spettatori.
I ritardi hanno privato il club per più tempo del previsto dei maggiori ricavi attesi dal nuovo impianto. Il Barça ha inoltre quantificato in 17 milioni di euro i costi operativi e in altri 24 milioni gli investimenti legati a questa fase della gestione dello stadio.
Oggi la capienza del Camp Nou è salita a circa 62mila spettatori, ma il completamento definitivo resta ancora lontano. Dopo il ritorno previsto per gennaio 2028 con circa 95mila posti disponibili, l’obiettivo è portare lo stadio alla capacità definitiva di 105mila spettatori e completare l’intervento entro l’inizio della stagione 2028/29. Nel giugno 2029 il nuovo Camp Nou è inoltre destinato a ospitare la finale di Champions League.
Un impianto che rappresenta il fulcro della strategia di rilancio economico del Barcellona, grazie alla crescita prevista dei ricavi da matchday, hospitality e attività commerciali. Ma che, nell’attesa di esprimere pienamente quel potenziale, continua a rappresentare uno dei principali fattori di pressione finanziaria sui conti del club catalano.