Continua a crescere la tensione tra FIFA e UEFA. Secondo quanto appreso da Sky News UK, diverse federazioni europee starebbero infatti discutendo la possibilità di arrivare fino al boicottaggio dei Mondiali qualora Gianni Infantino portasse avanti il progetto di aprire agli investitori privati il capitale di una nuova società commerciale legata all’organismo di governo del calcio mondiale.
Le federazioni affiliate alla UEFA dovrebbero riunirsi in videoconferenza nel corso della settimana per esaminare l’operazione e definire una posizione comune. Al centro del confronto c’è la proposta portata avanti dall’organo di governo del calcio mondiale di creare FIFA Forward Enterprise, una controllata alla quale verrebbero affidati una parte degli asset e delle attività commerciali della federazione internazionale.
Secondo il piano illustrato dalla FIFA, la nuova società avrebbe una valutazione nell’ordine dei 20 miliardi di dollari e potrebbe cedere a investitori esterni una partecipazione superiore al 20%, raccogliendo circa 4,2 miliardi. Il progetto sarebbe stato sviluppato con il supporto di JPMorgan, mentre il gruppo indicato come principale investitore è Thrive Eternal, guidato dall’imprenditore statunitense Josh Kushner, fratello del genero del presidente USA Donald Trump.
Il malcontento delle federazioni europee
Le federazioni nazionali non sarebbero state informate preventivamente e avrebbero appreso del piano solo tramite gli organi di stampa, e la strategia non sarebbe stata discussa neppure durante gli incontri organizzati a New York alla vigilia della finale dei Mondiali.
La FIFA avrebbe confermato ufficialmente l’esistenza del progetto soltanto dopo la presa di posizione pubblica della UEFA, alimentando ulteriormente il malcontento nei confronti della gestione Infantino, esprimendo la sua contrarietà in una nota diffusa sui canali social.
All’interno del fronte europeo starebbe quindi maturando la disponibilità a ricorrere alla minaccia più estrema: il ritiro dalle competizioni mondiali qualora Infantino non decidesse di modificare o abbandonare il progetto. Il primo appuntamento interessato sarebbe il Mondiale femminile in programma in Brasile nel 2027, seguito dal torneo maschile del 2030.
Gli affari di Infantino
I rapporti di Infantino con l’ambiente vicino alla famiglia Trump rappresentano un ulteriore elemento di tensione. Josh Kushner, amministratore delegato del gruppo indicato come potenziale investitore della nuova società FIFA, è infatti il fratello di Jared Kushner, genero del presidente statunitense. Nei mesi scorsi Infantino aveva anche promosso l’ipotesi di una criptovaluta FIFA durante un evento privato organizzato da World Liberty Financial, iniziativa imprenditoriale collegata alla famiglia Trump.
Il presidente della FIFA ha difeso il progetto sostenendo che la creazione di una società commerciale autonoma permetterebbe di aumentare le risorse destinate alle 211 federazioni affiliate. Nel ciclo compreso tra il 2027 e il 2030, ciascuna associazione potrebbe avere accesso a finanziamenti fino a 20 milioni di dollari, rispetto agli 8 milioni attualmente previsti, da utilizzare per infrastrutture, formazione degli allenatori, nazionali, competizioni e attività di base.
«La nostra prossima fase di crescita ha bisogno di una struttura costruita appositamente, nella quale il lato commerciale del gioco operi come un’attività focalizzata e dedicata, con il suo valore distribuito maggiormente e in modo migliore in tutto il mondo – ha dichiarato Infantino – Ogni federazione affiliata alla FIFA dovrebbe avere la possibilità di ottenere una quota equa dei finanziamenti disponibili per costruire il proprio futuro, decidendo autonomamente invece di dipendere da altri. Si tratta della democratizzazione del calcio a livello mondiale», ha aggiunto il presidente.
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La remunerazione del presidente FIFA
Restano tuttavia aperti diversi interrogativi. La FIFA non avrebbe fornito chiarimenti neppure sui possibili bonus destinati a Infantino in relazione a un’operazione valutata 20 miliardi di dollari.
Da quando è presidente della FIFA, come ricostruito da Calcio e Finanza, Infantino ha ricevuto compensi complessivamente superiori a 32 milioni di euro:
- 1,41 milioni di euro nel 2016;
- 1,45 milioni di euro nel 2017;
- 3,1 milioni di euro nel 2018;
- 3,0 milioni di euro nel 2019;
- 2,8 milioni di euro nel 2020;
- 2,98 milioni di euro nel 2021;
- 3,64 milioni di euro nel 2022;
- 4,3 milioni di euro nel 2023;
- 4,44 milioni di euro nel 2024;
- 5,29 milioni di euro nel 2025;
- TOTALE: 32,41 milioni di euro