Nella serata di ieri si sono chiusi ufficialmente i Mondiali 2026, che si sono svolti tra Stati Uniti, Messico e Canada. Al termine della finalissima – che ha visto la Spagna battere l’Argentina e laurearsi Campione del Mondo – sono 6,81 i milioni di spettatori che hanno affollato gli stadi, per una presenza media che ha superato abbondantemente i 65mila tifosi a partita.
Secondo l’analisi realizzata da Calcio e Finanza sulla base dei dati ufficiali della FIFA (sia quelli comunicati per quanto riguarda gli spettatori, sia relativamente alle capienze degli impianti), molti degli incontri andati in scena durante la rassegna hanno fatto registrare il sold out. In particolare, secondo i dati comunicati dalla Federcalcio mondiale, la finale per il 3°-4° posto e la finalissima per il titolo non hanno lasciato un buco libero sugli spalti, nonostante i prezzi decisamente proibitivi.
Nel complesso, il tasso di riempimento è stato pari al 99,73%, un dato altissimo spinto da ben 69 sfide (su un totale di 104) che hanno fatto registrare il tutto esaurito. In particolare, la finale tra Spagna e Argentina ha chiamato a raccolta 80.663 spettatori al New York/New Jersey Stadium, dove la selezione guidata da de la Fuente è stata incoronata vincitrice.
Spettatori Mondiali 2026 – I numeri ufficiali secondo la FIFA
I numeri ufficiali potrebbero sembrare nel complesso leggermente divergenti dalle presenze effettive sugli spalti. Se in molti match il “pienone” allo stadio è stato evidente a un primo sguardo, durante altri incontri sono stati notati dei posti vuoti. Il tema è quello già discusso su Calcio e Finanza nel corso della stagione per quanto riguarda la classifica spettatori della Serie A: i numeri tengono infatti conto dei biglietti venduti e non delle presenze effettive allo stadio.
La stessa FIFA aveva spigato a inizio torneo, tramite un portavoce, che «i dati ufficiali sull’affluenza riflettono il numero di biglietti scansionati e di spettatori presenti all’interno del perimetro dello stadio, anziché le valutazioni visive sull’occupazione dei posti in un determinato momento della partita. La FIFA lavora a stretto contatto con le autorità degli stadi e con i team di ticketing per garantire che tutti i dati pubblicati siano basati su informazioni operative verificate».