Paradosso Barça: club indipendentista ma fondamentale nei due successi mondiali della Spagna

Da Iniesta a Ferran Torres, i blaugrana hanno un peso rilevante nel destino delle Furie Rosse.

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Ferran Torres (Photo by Buda Mendes/Getty Images)

La Spagna ha vinto la seconda Coppa del Mondo della sua storia. E lo ha fatto ancora una volta grazie a un gol nel secondo tempo supplementare a sbloccare la partita e a risultare poi decisivo, come accadde contro l’Olanda nel 2010. Ma c’è un altro fattore in comune fra i due successi mondiali delle Furie Rosse, arrivati entrambi lontani dell’Europa (nel 2010 in Sudafrica e quest’anno negli Stati Uniti): l’importanza del Barcellona. Parliamo del club in cui giocava e gioca l’autore del gol decisivo di entrambe le finali – prima Iniesta e ora Ferran Torres –, società parte della regione che più di tutte esprime il proprio sentimento indipendentista e separatista da Madrid e dalla sua corona.

Il Barcellona è stato dunque il comune denominatore dei due successi della Spagna nella Coppa del Mondo. E se nel 2010 il mix di giocatori con il Real Madrid era un fattore – tra l’altro negli anni in cui la rivalità fra le due squadre era forse al suo apice visti i tanti scontri tra Guardiola e Mourinho – quest’anno la presenza di elementi dei Blancos è stata totalmente azzerata se si prende in considerazione il momento delle convocazioni di Luis de la Fuente. In corso d’opera, il Real ha acquisito Marc Cucurella, facendo comunque comparire il suo nome a posteriori all’interno della rosa della selezione spagnola.

Tornando al Barcellona, nel 2010 gli elementi blaugrana protagonisti della prima storica vittoria ai Mondiali furono sette:

  • Sergio Busquets
  • Andres Iniesta
  • Pedro
  • Gerard Piqué
  • Carles Puyol
  • Xavi
  • Victor Valdes

Di questi, Busquets, Piqué, Puyol, Xavi e Victor Valdès non sono stati solamente grandi giocatori del Barcellona, ma sono tutti nati addirittura in comuni catalani, tra Barcellona e dintorni.

Per l’edizione giocata fra Stati Uniti, Messico e Canada, la delegazione del Barcellona è salita invece a otto membri:

  • Pau Cubarsì
  • Eric Garcia
  • Joan Garcia
  • Gavi
  • Dani Olmo
  • Pedri
  • Ferran Torres
  • Lamine Yamal

Anche in questo caso, sono cinque i giocatori che non solo indossano la maglia blaugrana ma che addirittura sono nati in Catalogna: Cubarsì, Eric Garcia, Joan Garcia, Dani Olmo e la stella Lamine Yamal.

Come detto, fra questi c’è stato anche il marcatore decisivo in finale, Ferran Torres, oltre al giovane fenomeno Lamine Yamal, arrivato in deficit fisico alla competizione, ma comunque capace di creare numerosi problemi alle difese avversarie e trovare il suo primo gol in una edizione della Coppa del Mondo. Simbolo del Barcellona del presente e del passato, per una storia che conferma ancora una volta l’importanza dei blaugrana per le sorti della Spagna, oltre le correnti politiche, sociali e culturali.