Le elezioni per la presidenza del Real Madrid si avvicina sempre di più – i soci dei Blancos saranno chiamati a vota domenica 7 giugno – e i due candidati, Enrique Riquelme e Florentino Perez, si stanno battagliando a suon di promesse, e cosa può influire di più se non prospettare grandissimi acquisti in sede di mercato.
Da una parte, Riquelme ha promesso Erling Haaland in caso di elezioni, andando a creare un caso politico con il Manchester City che si è detto pronto a intraprendere battaglie legali, Perez non si è fatto mancare la possibilità di replicare. In caso di rielezione il presidente più vincente nella storia del calcio, oltre a ritorno di José Mourinho come allenatore (la conferma ufficiale è arrivata direttamente dal Benfica) e agli acquisti già definiti di Konatè, a zero dal Liverpool, e quello di Denzel Dumfries dall’Inter, Perez ha promesso un acquisto da 150 milioni di euro, riportando in auge un vecchio mantra inaugurato proprio durante uno dei suoi mandati da presidente del Real: Galacticos.
«Per quanto riguarda Haaland, tutti lo hanno smentito, quindi deve trattarsi di un bluff… Non voglio persone che destabilizzino il club», ha detto Florentino nel programma Horizonte riferendosi alla promessa elettorale di Riquelme di ingaggiare l’attaccante norvegese, confermando l’acquisto di Dumfries, attivando la clausola rescissoria che era presente nell’accordo fra l’olandese e l’Inter.
«Una notizia che voglio darvi. Martedì farò un’importante offerta a un club della Champions League per un grande giocatore che rappresenterebbe la cifra più alta mai pagata dal Real Madrid per un trasferimento nella sua storia. Sarebbero circa 150 milioni di euro – ha dichiarato Perez –. Un indizio? Non posso, vi sto già dando l’indizio di ciò che faremo. Olise è un grande giocatore, ma non è Olise. Nemmeno Doku… Faremo un’offerta importante, di almeno 150 milioni. L’idea è che sia un giocatore dal centrocampo in su. E non è Haaland. E non viene dalla Premier League. E la prima cosa che faremo sarà parlare con il club. È un acquisto che deve entusiasmare, perché si tratta proprio di questo: entusiasmare».
Sul progetto di aprire l’azionariato del club a investitori esterni e il valore attuale del Real Madrid: «Il club vale, secondo Forbes, 10 miliardi di euro, ma credo che si sbaglino di altri 10 miliardi. Quando sono arrivato non avevamo nemmeno i soldi per pagare gli stipendi, i giocatori non venivano pagati. Questa era la situazione nel 2000 quando arrivai. Ora, nel 2026, è il club con il valore più alto al mondo, e questa è una grande soddisfazione. Vendere il club? Questa questione è una sciocchezza. Quello che voglio è che i soci siano proprietari del club, ma non soltanto dal punto di vista sentimentale. Lo starei privatizzando con i soci, che sono i proprietari del club. Dire che voglio appropriarmi del club? Avrei già potuto farlo… Ho l’illusione che i proprietari economici del club siano i soci. Se avessi voluto tenermelo per me, me lo sarei già tenuto».
Perez ha parlato anche dell’eventuale ritorno di Mourinho: «Verrà al Real Madrid la prossima stagione. Mi entusiasma perché lo conosciamo, ci ha insegnato una competitività enorme e, dopo che se n’è andato, abbiamo vinto sei Champions League grazie a quella competitività che ci ha trasmesso. Ora è motivato a tornare a vincere la Champions. Mourinho ci ha dato una grandissima competitività. È un grande allenatore. Dopo la sua partenza abbiamo vinto diverse Champions quasi consecutivamente. Ha lavorato molto bene, creando una straordinaria unità in tutta la squadra. Ho molta fiducia in Mourinho».