Nella mattinata di martedì i rappresentati di Inter e Milan si sono recati a Roma, presso il ministero della Cultura, per incontrare il ministro Alessandro Giuli e altri esponenti del governo per provare a dirimere la complicata vicenda legata a San Siro. Un incontro molto positivo, secondo quanto aveva commentato martedì sera il presidente rossonero Paolo Scaroni, nonostante il percorso verso un progetto definitivo sia ancora decisamente lungo e complesso.
Sentimento confermato anche dal numero uno nerazzurro Giuseppe Marotta prima del fischio di inizio della sfida fra Young Boys e Inter. «Intanto registriamo un fatto storico: si sono riuniti per la prima volta attorno a un tavolo due ministri, Giuli e Abodi, il sindaco di Milano e le due proprietà – ha commentato Marotta ai microfoni di Sky Sport –. È un fatto nuovo che dimostra come anche la politica ritenga importante accelerare questo percorso di realizzazione di nuove strutture».
«Da parte nostra, questo percorso ha avuto un’accelerazione quando è arrivata Oaktree che ritiene strategico l’asset del nuovo stadio – continua Marotta –. Oltre a rappresentare un asset patrimoniale che può genare ulteriori ricavi che servono alla sostenibilità del club, può sostenere anche un grande senso di appartenenza e fidelizzazione grazie a un impianto moderno che garantisce attività non calcistiche durante la settimana».