Inter, Cano e Ralph nel nuovo CdA: a inizio giugno l’assemblea dei soci

Il nuovo presidente sarà un esponente di Oaktree. Quindi nessuna scelta di facciata. L’intenzione è di stare più possibile vicini al management in questo periodo di transizione.

Inter nuovi manager Oaktree
La sede dell'Inter (Foto: MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

L’era Oaktree come proprietario dell’Inter si è aperta ufficialmente. E mentre un incontro con la dirigenza nerazzurra, che sarà confermata in blocco, c’è già stato, ora è tempo di passare alle prime azioni burocratiche, ma necessarie per il controllo del club.

Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, ieri è decaduto il Consiglio di Amministrazione legato alla gestione Suning, in seguito alle dimissioni dei consiglieri in area Oaktree Carlo Marchetti e Amedeo Carassai. I due erano stati inseriti nel CdA nerazzurro proprio per tutelare gli interessi del fondo statunitense e tenerlo sempre informato sulle mosse del club, dando il punto di vista del creditore, ora diventato proprietario.

Ora l’agenda di Oaktree prevede a inizio giugno l’assemblea dei soci: nel nuovo consiglio, con ogni probabilità, siederanno Alejandro Cano e Katherine Ralph, mentre il nuovo presidente sarà un uomo espressione del fondo e non una scelta di facciata. Quindi l’opzione Giuseppe Marotta, trapelata nelle ultime ore, non è presa in condizione, così da lasciare all’amministratore delegato nerazzurro un unico compito legato al campo.

Cano e Ralph sono stati scelti, anche, per la loro padronanza della lingua italiana. Punto chiave per una comunicazione diretta con la dirigenza, con cui ieri si sono già programmati i primi passi futuri dopo il cambio al vertice. Il prossimo passo sarà l’ingresso nel nuovo Cda che prenderà forma in una ventina di giorni.

Per la giornata di oggi, invece, non sono previste nuove riunioni, ma i dirigenti di Oaktree torneranno a Milano già la prossima settimana e l’estate sarà scandita da parecchie riunioni. L’orientamento generale è di stare il più possibile vicini fisicamente al management italiano, anche per sottolineare le differenze con l’ultimo anno di gestione Suning. Sì ricco di riunioni, ma solo a distanza, visto che Steven Zhang è assente dall’Italia da circa otto mesi.