Inter, non solo Pimco: un consorzio saudita sarebbe in due diligence

Quello del colosso statunitense Pimco sarebbe un finanziamento-ponte finalizzato alla cessione di una quota azionaria del club nerazzurro.

Zhang Oaktree causa
Steven Zhang (Foto: Nicolò Campo / Insidefoto)

Nel giro di due settimane il presidente dell’Inter Steven Zhang potrebbe annunciare un nuovo accordo di rifinanziamento a monte della catena di controllo del club nerazzurro. A dover essere rifinanziati – ricorda Il Sole 24 Ore – sono infatti i 275 milioni di euro prestati dal fondo californiano Oaktree ormai tre anni fa, linea di credito in scadenza il prossimo 20 maggio.

Si tratta complessivamente di una cifra tra i 380 e i 385 milioni, interessi compresi. Le negoziazioni sono infatti in corso con il gruppo statunitense Pimco, un colosso che ha in gestione asset per oltre 1.700 miliardi di euro. Le trattative sarebbero a buon punto, focalizzate su un prestito da 400 milioni di euro con un tasso più o meno uguale a quello concesso da Oaktree negli ultimi tre anni, il 12%.

Nel frattempo Oaktree, che non è ancora totalmente escluso dalla vicenda, avrebbe posto le sue condizioni: un rifinanziamento con un orizzonte temporale di durata minore. Si guarderebbe comunque alla tipologia di prestito: sarebbe un finanziamento-ponte finalizzato alla cessione di una quota azionaria del club nerazzurro.

Su questo fronte, circola l’indiscrezione secondo cui un consorzio saudita avrebbe avviato una due diligence sui conti dell’Inter, chiedendo documentazione apposita al club. Questa volta – scrive il quotidiano – si tratterebbe più di una semplice suggestione. Intanto, Steven Zhang da parte sua ha indicato la sua volontà di stare ai vertici della proprietà dell’Inter, ma appare di fronte a un bivio: tenersi l’Inter per un altro triennio, ma ritrovandosi fra tre anni a dover ripagare un debito ancora maggiore (circa 500 milioni di euro) oppure aprire la porta a un nuovo azionista. I primi tasselli andranno a posto nelle prossime settimane.