Dal Lecce al Sassuolo: come funziona il paracadute e quanto possono incassare i club

Ecco come funziona lo strumento e quanto possono incassare i club in lotta per non retrocedere: tutte le cifre, squadra per squadra.

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(Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Mancano ancora circa tre mesi al termine della stagione calcistica, ma in Serie A i rapporti di forza si sono ormai delineati ed è evidente su quali fronti siano impegnati i vari club del campionato. Se l’Inter è lanciata verso la conquista dello Scudetto, in fondo alla classifica la situazione è decisamente più incerta, con sette squadre raccolte nello spazio di cinque punti.

I tre club che scenderanno in Serie B a fine stagione potranno però “consolarsi” con il paracadute. Nell’ambito della mutualità verso le categorie inferiori, si tratta del «totale delle quote attribuite ai club che retrocedono in Serie B al termine di ciascuna stagione sportiva, a condizione che gli stessi siano ammessi e partecipino effettivamente al campionato di Serie B della stagione successiva a quella in cui è maturata la retrocessione dalla Serie A».

Paracadute Serie A – Come funziona il contributo per le retrocesse

In sostanza, chi retrocede ha diritto a un contributo economico con l’obiettivo di attutire il colpo della retrocessione. Per una società che perde la categoria, il calo dei ricavi è pressoché immediato (soprattutto a livello di diritti televisivi), mentre è decisamente più complicato abbattere i costi. Per questo motivo, alle retrocesse vengono destinati complessivamente 60 milioni di euro, distribuiti come di seguito:

  • a ciascuna “Società di fascia A” un importo pari ad euro 10 milioni;
  • a ciascuna “Società di fascia B” un importo pari ad euro 15 milioni;
  • a ciascuna “Società di fascia C” un importo pari ad euro 25 milioni.

Ma come viene determinata l’appartenenza di un club a ciascuna fascia? Partendo dalla fascia A, si tratta delle società che retrocedono in Serie B al termine di ciascuna stagione sportiva dopo aver militato in Serie A per una sola stagione sportiva (società neopromosse), e non posseggono i requisiti delle Società di fascia B o C.

Le “Società di fascia B” sono invece quelle che retrocedono in Serie B al termine di ciascuna stagione sportiva dopo aver militato in Serie A per due stagioni sportive anche non consecutive nelle ultime tre, compresa la stagione al termine della quale è maturata la retrocessione dalla Serie A.

Infine, le “Società di fascia C”, ovvero quelle che retrocedono in Serie B al termine di ciascuna stagione sportiva dopo aver militato in Serie A per tre stagioni sportive anche non consecutive nelle ultime quattro, compresa la stagione al termine della quale è maturata la retrocessione dalla Serie A. Questi sono i club che incassano la quota più alta.

Può accadere che la somma delle singole quote spettanti ai club aventi diritto al paracadute ecceda l’ammontare complessivo di 60 milioni di euro. In questo caso le quote spettanti a ciascun avente diritto saranno proporzionalmente ridotte. Per fare un esempio, nell’ipotesi in cui le tre retrocesse abbiano diritto a 25 milioni di euro ciascuna, la quota di ogni club si ridurrà a 20 milioni di euro.

Nel caso in cui, viceversa, in una stagione sportiva, la somma delle singole quote sia inferiore al totale di 60 milioni, la somma residua – sulla base del regolamento – andrà ad alimentare il fondo “Paracadute retrocesse” relativo alla stagione sportiva successiva fino ad un massimo di 75 milioni euro (60 milioni di euro più l’eventuale incremento stagionale). Tuttavia, l’assemblea potrebbe deliberare in favore di una destinazione alternativa.

La scorsa stagione e anche nel 2022/23 la cifra da distribuire tra le società retrocesse ammontava esattamente a 60 milioni, ma per fare un esempio, nel 2020/21 la quota residua di 15 milioni (rispetto ai 60 milioni massimi da distribuire) era stata destinata ad alimentare la cifra complessiva dei diritti tv poi distribuita tra tutti i club di Serie A.

Paracadute Serie A – Le possibili cifre per ogni club

Ma quanto varrebbe il paracadute per ognuno dei club ancora in lotta per non retrocedere? Queste – sulla base delle partecipazioni alla Serie A negli ultimi anni – le cifre per ogni società (in ordine di classifica attuale):

  • Lecce, 25 punti – 15 milioni (due partecipazioni in Serie A nelle ultime tre stagioni)
  • Empoli, 25 punti – 25 milioni (tre partecipazioni in Serie A nelle ultime quattro stagioni)
  • Udinese, 24 punti – 25 milioni (in Serie A dal 1995/96)
  • Frosinone 10 milioni (una nelle ultime quattro)
  • Verona, 23 punti – 25 milioni (quattro partecipazioni in Serie A nelle ultime quattro stagioni)
  • Cagliari, 23 punti – 25 milioni (tre partecipazioni in Serie A nelle ultime quattro stagioni)
  • Sassuolo, 20 punti – 25 milioni (in Serie A dal 2013/14)
  • Salernitana, 14 punti – 25 milioni (tre partecipazioni in Serie A nelle ultime quattro stagioni)

Paracadute Serie A – L’impatto della retrocessione

Dunque, la cifra massima che un club può incassare con il paracadute in caso di retrocessione è pari a 25 milioni di euro. Una somma che – seppur non di poco conto – non è in grado di colmare i ricavi da diritti tv mancanti a causa di un anno di “purgatorio”. L’ultima classificata in Serie A (la Cremonese) ha incassato infatti 29,4 milioni di euro nella stagione 2022/23, quasi cinque milioni in più rispetto alla cifra massima derivante dal paracadute. E nel caso dei club di fascia A, i diritti tv varrebbero addirittura almeno il triplo.

D’altra parte, la misura contribuisce in maniera significativa ai conti delle retrocesse. Basti pensare che, come calcolato da Calcio e Finanza, negli ultimi dieci anni l’incidenza del paracadute sulle squadre retrocesse è stata pari mediamente al 45% del fatturato.