Tetti ai compensi, gli agenti contro la FIFA: «Pronte nuove azioni legali»

Il 1° ottobre è entrato in vigore il nuovo regolamento che regolamenta l’attività di intermediazione.

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(Photo by OZAN KOSE/AFP via Getty Images)

Il nuovo regolamento della FIFA in materia di agenti (FFAR) è entrato in vigore il 1° ottobre, ma non sono mancate e non mancheranno le polemiche degli agenti stessi che hanno chiamato in giudizio il massimo organo del calcio mondiale in diverse parti d’Europa.

Infatti, come si legge dal sito ufficiale Associazione Europea degli Agenti Sportivi (EFAA) si legge come «oltre alla richiesta di ingiunzione preliminare da parte dell’EFAA/ProAgent nei Paesi Bassi, in tutta Europa è stata avviata un’azione legale contro il FIFA Football Agent Regolamento (FFAR). Solo in Germania ci sono due cause attualmente pendenti: una causa preliminare davanti al tribunale distrettuale di Dortmund, rinviata al 3 maggio, e una causa riguardante il regolamento tedesco degli agenti di calcio, per la quale si deciderà il 13 giugno.

Inoltre, il caso Rogon del 2021 relativo ai regolamenti FIFA sulla collaborazione con gli intermediari è stato recentemente deferito alla Corte di giustizia europea. Il fatto che sia stata posta una questione preliminare alla Corte di giustizia europea avrà probabilmente un impatto ragionevole sul nostro caso nel caso Paesi Bassi, così come il resto delle azioni in tutta Europa.

In Spagna ci sono due azioni in corso. Una delle azioni prevede una richiesta di misure provvisorie che sarà presentata davanti all’organismo spagnolo di regolamentazione della concorrenza, mentre l’altra – un’ingiunzione – sarà portata davanti al tribunale civile. In Inghilterra il procedimento dipenderà dalle prove economiche e dal diritto della concorrenza, con l’accento posto sull’impatto che la FFAR avrà sul mercato.

Analogamente all’azione intrapresa nei Paesi Bassi, anche la Repubblica Ceca ha richiesto un’ingiunzione preliminare per impedire l’attuazione della FFAR. In Italia e Francia, nonostante non sia stata intrapresa alcuna azione in tribunale, gli agenti hanno chiarito che si oppongono alla FFAR e stanno discutendo con le federazioni nazionali e i ministri per impedirne l’attuazione. Siamo soddisfatti del lavoro svolto per opporci alla FFAR e attendiamo con ansia gli sviluppi positivi futuri».

Questa netta presa di posizione è emersa dopo la riunione dello scorso 8 novembre allo Wembley Stadium di Londra, a cui hanno preso parte agenti in rappresentanza di 23 paesi: «Siamo stanchi di persone che cercano di regolamentare il nostro settore senza un adeguato coinvolgimento degli agenti stessi. Non vediamo l’ora di lavorare con le parti interessate che abbiamo già contattato per co-sviluppare un sistema che crei trasparenza globale, efficienza e rispetto per tutti gli stakeholder coinvolti. I primi passi in questa direzione sono già stati fatti».