Serie B, Balata: «Fate giocare i giovani talenti italiani»

I numeri del torneo cadetto: le rose del campionato di Serie B sono formate dall’80% da italiani comprendendo anche le primavera che hanno percentuali attorno al 90.

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(Photo by Cesare Purini/Insidefoto)

La Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano apre le porte del nuovo anno accademico con il “5° Kick-off” day, nell’Aula Magna della sede di via Festa del Perdono. La giornata ha rivestito un ruolo cruciale nel consolidare i legami tra Università, territorio e istituzioni, creando un ponte tra la formazione accademica e il tessuto sportivo e sociale locale.

E il mondo giovanile con le prospettive sull’orientamento delle tecniche di formazione per i giovani atleti è stato al centro del convegno ‘Allenare verso il futuro’, al quale ha partecipato anche Mauro Balata in qualità di presidente di una lega che mette al centro i vivai e la crescita degli atleti italiani individuando in essa la prima mission quale contributo al rilancio del nostro movimento calcistico: «La capacità, la tenacia e la curiosità che vi contraddistingue – ha detto Balata rivolgendosi ai tantissimi ragazzi presenti in sala – è un tratto fondamentale della vostra forza e del contributo che potete dare in termini di conoscenza al mondo dei più esperti, al quale spetta poi il compito di rendere operativo questo patrimonio. Solo così può migliorare il nostro Paese».

Balata che ha parlato del grande sforzo che la Lega B sta facendo in termini di crescita dei giovani talenti ha quindi parlato dei numeri delle rose del campionato di B, formate dall’80% da italiani comprendendo anche le primavera che hanno percentuali attorno al 90, e chiuso il suo intervento sottolineando la differenza tra formazione e valorizzazione: «La prima è la fase dello studio, dell’apprendimento, la seconda quello dello sviluppo delle competenze acquisite che bisogna permettere di esprimere attraverso il campo. È come se uno studente di medicina avesse ottimi voti all’università e poi gli fosse negata la possibilità di esercitare, il suo talento ne verrebbe compromesso».

In mattinata Fabio Esposito, preside della Facoltà, ha inaugurato l’evento sottolineando l’importanza di integrare la formazione scientifica con l’esperienza pratica, unendo le forze con le istituzioni (CONI, Regione, Comune). I saluti istituzionali del Magnifico Rettore Elio Franzini, di Marco Riva (Presidente CONI Lombardia), Lara Magoni (Sottosegretario allo Sport della Regione Lombardia) hanno evidenziato l’impegno collettivo nel favorire un ambiente accogliente e stimolante per gli studenti. Gli avvocati Matteo Pozzi e Donato Foresta hanno approfondito il legame tra lo sport e la Costituzione, così come gli aspetti normativi e fiscali che attendono i futuri laureati in Scienze Motorie.

La giornata è quindi proseguita con il convegno “Allenare verso il Futuro – Prospettive Innovative nel Calcio Giovanile“, con l’intervento di Balata, del mister Mario Beretta, delegato AIAC, e di Carlo Piazzoli, Ceo & Founder di International Soccer Academy, hanno introdotto il tema, proiettando il futuro attraverso i dati dei giocatori italiani nel 2023.

Durante l’evento, è stato affrontato anche il tema del calcio femminile con la moderazione di Katia Serra, ex giocatrice professionista e giornalista sportiva, che ha guidato gli interventi di Elisabet Spina, Head of Women Football AC Milan e di Matteo Zago, Ricercatore della Scuola di Scienze Motorie. Da sottolineare è stato l’apprezzamento per l’intervento del commissario tecnico della Nazionale di calcio 5 finlandese, Sergio Gargelli, il quale ha conferito un tocco di internazionalità al lavoro svolto in questa occasione, insieme alla relazione di Gianmbattista Venturati e di Athos Trecroci esperti tecnici.

È stato inoltre affrontato un tema non nuovo nel contesto calcistico, quello dell’inclusione, con le relazioni di Marcello Mancini, docente della Scuola di Coverciano, e di Armando Caligaris, preparatore Atletico professionista.