Perché la Rai non ha investito su Coppa Italia e Supercoppa italiana

I motivi che hanno portato la tv di Stato a decidere di non investire sulle due competizioni, assegnate a Mediaset anche per il ciclo 2024-2027.

Perché Rai non ha acquistato Coppa Italia
(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

Dopo Champions League e Serie A, la Rai rinuncia ai diritti del calcio per club nel ciclo 2024-2027 perdendo la corsa alla Coppa Italia e alla Supercoppa italiana in favore di Mediaset. Un risultato scontato a posteriori, considerando che l’emittente di Cologno Monzese ha messo sul piatto 58 milioni di euro a stagione, mentre l’offerta della tv di Stato si è fermata a 20 milioni annui.

Cifre che lasciano la netta sensazione che la Rai non avesse l’effettiva intenzione di dare battaglia per i diritti tv delle due coppe nazionali, ma che questa offerta fosse una sorta di atto dovuto dopo la mancata partecipazione alla corsa per la partita in chiaro della Serie A e dopo che il broadcaster era rimasto fuori dalle coppe europee.

Difficile ipotizzare che i vertici della tv di Stato pensassero di poter essere davvero competitivi con quelle cifre, per diversi motivi. Innanzitutto, perché la Lega aveva indicato in 62 milioni di euro a stagione sul bando la soglia minima per accettare in maniera incondizionata. In secondo luogo, perché i diritti per il ciclo attuale sono stati assegnati per 48 milioni a stagione e quando la Supercoppa non era ancora stata rivoluzionata con la formula Final Four.

Perché Rai non ha acquistato Coppa Italia – Una scelta economica

Ma perché la Rai ha deciso di non investire sulle due competizioni? Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, esattamente come nel caso della Serie A, la Rai ha ritenuto che quella presentata alla Lega fosse un’offerta congrua, seppur nettamente inferiore a quella del competitor che ha potuto mettere le mani sul prodotto.

Non ci sarebbero state dunque logiche diverse da quella economica a guidare le scelte della tv di Stato. La Rai rimarrà così senza calcio per club almeno fino al 2027 (a meno di sorprese per la partita di Champions in chiaro): a quell’epoca saranno trascorsi sei anni senza competizioni per club, al netto delle due semifinali di Europa League della passata stagione, trasmesse per ragioni di servizio pubblico.