Mediaset fuori dalla corsa per i diritti tv? Gli analisti: «Notizia negativa»

Secondo gli analisti l’uscita di scena della tv di Cologno Monzese dalla gara per i diritti tv della Serie A è una notizia negativa: ecco perché.

Mediaset diritti tv Serie A
Il logo di Mediaset (Image credit: Depositphotos)

Non ha ancora trovato soluzione la partita per i diritti tv della Serie A. La Lega e le emittenti sono a caccia del giusto punto di incontro per l’assegnazione dei diritti di trasmissione per le partite del massimo campionato italiano di calcio a partire dalla stagione 2024/25 e fino alla stagione 2028/29, con DAZN e Sky pronte a replicare la formula attuale.

Le due emittenti sarebbero arrivate a offrire complessivamente 900 milioni di euro a stagione per cinque anni, una cifra che la Serie A considera ancora troppo bassa. Per questo motivo resta viva l’opzione del canale di Lega, che segnerebbe una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda le modalità di commercializzazione del prodotto calcio.

Sembra invece giunto al capolinea il tentativo di Mediaset di proporsi per una partita in chiaro. La tv di Cologno Monzese non sarebbe più della partita, una notizia che gli analisti di Equita considerano negativa: «Le nuove offerte presentate dai broadcaster per i diritti TV della serie A del periodo 2024-29 ammonterebbero a 900mn annui e seguirebbero la formula attuale, ovvero la trasmissione di 7 partite in esclusiva e 3 partite in co-esclusiva».

«L’offerta sarebbe pari a 900mn annui di cui 700mn da Dazn per la trasmissione delle 7 partite in esclusiva e 200mn da Sky per le 3 partite in co-esclusiva. MFE sembrerebbe esclusa dal bando e dalla possibilità di trasmettere una partita in chiaro. Le nuove offerte saranno quindi valutate dall’assemblea il prossimo 23 ottobre. L’alternativa per la Lega rimane l`avvio del canale ufficiale Lega Serie A», sottolineano ancora gli analisti.

Poi, il commento sull’uscita di scena di Mediaset: «Riteniamo che la mancata aggiudicazione di una partita della seria A per MFE sia una notizia negativa perché il calcio è un contenuto particolarmente pregiato per l’elevato audience che genera e quindi avrebbe avuto delle ripercussioni positive sugli investimenti pubblicitari sui canali del gruppo».