La Serie A accelera sul canale di Lega: le ipotesi e quanto potrebbe costare

I 20 club attendono il 16 ottobre per decidere sulle offerte delle tv, ma sono pronti a voltare pagina e garantire la visione del campionato in autonomia, con i finanziamenti di un fondo o di una banca.

Canale di Lega prezzo
(Foto: Pier Marco Tacca/Getty Images)

Nella giornata di ieri è andata in scena un’altra assemblea della Lega Serie A, ma ancora una volta i 20 club della massima serie italiana hanno scelto l’attesa sul fronte dei diritti tv. Dopo aver prolungato il termine per la validità delle offerte dei tre broadcaster (DAZN, Sky e Mediaset), le società si aspettano adesso un rilancio delle tre emittenti per raggiungere, e superare, la soglia dei 900 milioni di euro a stagione, che farebbe chiudere la discussione. Se così fosse, nell’appuntamento al 16 ottobre si arriverebbe all’assegnazione dei diritti di trasmissione per il quinquennio 2024-2029.

Come riporta l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore, nell’assemblea di ieri, che si è svolta da remoto proprio perché non era attesa una decisione sull’argomento diritti tv, si è proceduto a fare il punto della situazione, ma senza una scadenza chiara e una strategia ben definita. Infatti, si attendono sì offerte più alte, possibilmente da tutti e tre i competitor, ma i club hanno aperto in maniera netta alla possibilità di entrare in una nuova era per la trasmissione delle partite di Serie A aprendo il canale di Lega.

Canale di Lega prezzo – Le ipotesi per il progetto e i costi

L’obiettivo rimane superare la cifra complessiva di 927,5 milioni raggiunta per il triennio 202-2024, con un bando che è molto strutturato e dettagliato, ma è racchiudibile in cinque macrocategorie:

  • 10 partite in esclusiva;
  • 7 gare in esclusiva più tre gare in co-esclusiva (attuale sistema DAZN-Sky) con possibilità gara in chiaro alla domenica (Mediaset)
  • 5 partite in esclusiva con il canale della Lega e le altre cinque in esclusiva o co-esclusiva;
  • 10 gare in co-esclusiva fra operatori pay (DAZN e Sky), canale di Lega e una partita in chiaro;
  • 10 partite in co-esclusiva fra un operatore pay e il canale della Lega

Insomma, varie possibilità con il canale della Lega che rimane la carta nascosta da sfruttare in caso non si riuscisse a trovare una formula soddisfacente con i broadcaster. Ma che il canale non sia solo un progetto, ma una realtà pronta a prendersi la ribalta lo testimonia il piano commerciale che sarebbe già pronto. Il prezzo sarebbe già definito con due offerte principali: 30 euro al mese per l’offerta “Platinum” (con due dispositivi); 20 euro al mese per l’offerta “Gold” e un’aggiunta di 3 euro per un’opzione digital. Dal terzo anno sarebbe poi programmato un aumento di tre euro per l’offerta Platinum e di due euro per quella Gold.

Canale di Lega prezzo – I numeri degli abbonati

Ovviamente con il canale poi si dovrebbe puntare sugli abbonati per vedersi riconoscere la quota tanto sognata del miliardo. Facendo dei semplici calcoli, con il canale di Lega i club spererebbero di avere 3 milioni di abbonati Platinum per raggiungere quella cifra.

Intanto le offerte per il canale, secondo le indiscrezioni, sarebbero in tutto sei, fra grandi fondi di debito e banche internazionali. Fuori dai confini del bando sarebbe anche arrivata un’offerta non vincolante dal fondo di Oaktree, presa in considerazione dalla Lega che aspetta sviluppi. L’offerta del fondo statunitense, che ha provveduto a un prestito alla famiglia Zhang ricevendo in pegno le quote dell’Inter, essendo fuori dal bando, però, non è stata esaminata nel dettaglio dai consulenti della Lega, visto che si vuole attendere prima come finirà con DAZN, Sky e Mediaset e poi con i fondi, o le banche, interessate al canale, ma che vogliono rimanere dentro i confini del bando esistente. Certo che l’interesse per una strada presa in autonomia dai club è concreto.