La Juventus crolla in Borsa tra bilancio a aumento di capitale: titolo -13% a Piazza Affari

Dopo il bilancio e l’ufficialità dell’aumento di capitale crolla il titolo del club bianconero in Borsa.

Juventus inchiesta agenti
(Foto: Jonathan Moscrop/Getty Images)

Tonfo di Juventus a Piazza Affari dopo i conti in rosso e l’annuncio di un nuovo aumento di capitale. Il titolo del club bianconero ha aperto perdendo il 14,4% a 0,2416 euro e ora si è assestato intorno al -13%, mettendo a segno la peggiore performance del listino milanese (-1,17% il Ftse All Share, quando il Ftse Mib perde l’1,14%). Per gli scambi è boom, nei primi minuti di contrattazione sono passati di mano oltre 13 milioni di pezzi, contro una media degli ultimi trenta giorni per l’intera seduta di 6,1 milioni.

Venerdì a mercati chiusi la società ha annunciato di aver chiuso l’esercizio 2022-2023 (al 30 giugno 2023) con una perdita di 123,7 milioni di euro (perdita di 239,3 milioni al 30 giugno 2022), “in parte influenzata dagli effetti negativi sui ricavi e sui costi correlati agli esiti dei procedimenti sportivi italiani e internazionali”. Inoltre, la società stima che sarà in rosso anche il primo trimestre del nuovo esercizio, con perdite superiori al terzo del capitale sociale.

Di fronte a questa situazione e per realizzare gli obiettivi del piano 2023/24-2026/27 – che è stato aggiornato – il consiglio di amministrazione ha definito le linee guida di una manovra di rafforzamento patrimoniale da attuarsi mediante la riduzione del capitale sociale al minimo legale e contestuale aumento del capitale sociale, a pagamento, per 200 milioni di euro. Si tratta del terzo aumento di capitale in quattro anni per il club bianconero.

Per quanto riguarda i conti, inoltre, il patrimonio netto del gruppo al 30 giugno 2023 è pari a 42,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto al saldo di euro 164,7 milioni del 30 giugno 2022, per effetto della perdita dell’esercizio 2022/2023 (-123,7 milioni) e della movimentazione della riserva da fair value attività finanziarie (+1,1 milioni). Al 30 giugno 2023 l’indebitamento finanziario netto ammonta a 339,9 milioni, in aumento di 186,9 milioni rispetto a un anno prima (153 milioni).

Tornando al rafforzamento patrimoniale, l’azionista di controllo, la holding Exor (-0,41% alla Borsa di Amsterdam), si è impegnata a sottoscrivere la quota di aumento di capitale di propria pertinenza, pari al 63,8%, e ha inoltre manifestato la propria disponibilità ad effettuare versamenti in conto futuro aumento di capitale per 128 milioni di euro circa.