De Laurentiis indagato, dal Napoli: «Siamo tutti molto sereni»

Nella giornata di ieri il presidente dei partenopei è stato iscritto nel registro degli indagati dai pm di Roma con l’accusa di falso in bilancio.

De Laurentiis telefona vertici arbitrali
Aurelio De Laurentiis (Foto: FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Nel pomeriggio di ieri, martedì 26 settembre, i pm di Roma hanno iscritto nel registro degli indagati il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, con l’accusa di falso in bilancio, con particolare riferimento all’operazione di mercato che nel 2020 ha portato in azzurro Victor Osimhen dal Lille.

«Siamo tutti sereni» il commento, riferito all’ANSA, dalla società partenopea dopo «aver appreso la notizia relativa all’apertura di indagini alla Procura di Roma. Emerge infatti anche che la Procura di Napoli ha archiviato tutte le ipotesi di reato di carattere fiscale».

«Sulla questione del presunto falso in bilancio – prosegue il club azzurro – può decidere solo la Procura Roma: è del tutto evidente che è un atto dovuto. Ricordiamo poi anche che il Napoli è stato già prosciolto in sede sportiva». Proprio su questo punto si basa la grande serenità in casa partenopea, anche se in sede civile un caso può esere riaperto qualora in sede sportiva sia già stato archiviato.

La Procura di Napoli ha, infine, inoltrato la documentazione acquisita ai colleghi di Roma, visto ogni bilancio della società Napoli viene depositato nella Capitale, dove ci sono gli uffici della famiglia De Laurentiis. Ora tocca ai giudici capitolini analizzare le varie prove raccolte in precedenza, valutarle, e decidere come procedere.