L'ultima idea per il futuro del Monza: il club nel mirino di Red Bull

Il club brianzolo è al centro di numerose voci per un prossimo passaggio di proprietà dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, fondatore di Fininvest.

Cessione Monza Red Bull
(Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)

Nelle ultime settimane di vita, Silvio Berlusconi avrebbe provato a garantire un futuro sicuro al suo Monza, acquistato in Serie C nel 2018 e portato per la prima volta nella massima serie grazie al lavoro di Adriano Galliani, compagno di numerose vittorie all’epoca del Milan.

Come riporta l’edizione odierna di Libero, dalla scomparsa dell’ex premier le voci di una cessione del club brianzolo si sono fatti sempre più insistenti. Da Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, con Marina e Pier Silvio a spartirsi il controllo della maggioranza, è sempre stata fatta filtrare la volontà di lasciare il mondo del calcio, ma senza nessuna fretta. Insomma, i Berlusconi non saranno più i proprietari del Monza quando ci sarà un compratore serio e affidabile che possa garantire un futuro roseo al club brianzolo. Fino ad allora la gestione passa tutta in mano ad Adriano Galliani che quasi sicuramente non avrà un grandissimo budget, come assicurato negli scorsi da Berlusconi.

Uscito di scena, o almeno passato in secondo piano, l’imprenditore greco e proprietario dell’Olympiacos e del Nottingham Forest, Evangelos Marinakis, ecco che un altro nome viene accostato al Monza ed è uno di quelli che nel calcio si sta facendo conoscere ormai da diversi anni. Si tratta del gruppo Red Bull che, dopo i prestigiosi successi in Formula 1, è riuscita a portare una gestione di primo livello anche nel calcio con il Salisburgo in Austria e il Lipsia in Germania, anche se le due società sono state di fatto divise, viste le regole della UEFA sulla multiproprietà e la partecipazione alle coppe europee.

Ovviamente si è ancora nel campo delle ipotesi con la multinazionale da quasi 10 miliardi di euro di fatturato globale, che però potrebbe sfruttare diversi fattori accogliendo il Monza nei propri asset. In primis, parlando di Formula 1, una sinergia fra il club calcistico e il vicino autodromo, dove le Red Bull corrono ogni anno, non è da scartare. A questo punto un po’ ibrido si aggiungono anche la vicinanza con Milano e la possibilità di far crescere ancora di più una realtà radicata nel territorio della Brianza, che garantisce visibilità in un’area comunque prestigiosa.

Il modello di casa Red Bull, scopritori di talenti poi rivenduti a prezzi considerevoli senza dimenticare il lato sportivo, potrebbe sposarsi perfettamente anche con il Monza e il campionato italiano, un po’ sulla falsa riga dell’Atalanta che è arrivata a giocare per tre anni consecutivi la Champions League, raggiungendo anche i quarti di finale nel 2019/20.

A proposito del Monza, Pier Silvio Berlusconi ha dichiarato: «Se la società calcistica dovesse passare di mano, saranno ottime mani per portare avanti al meglio il sogno di papà». Insomma un disimpegno quasi certo, ma che non vuole essere frettoloso e senza garanzie per il futuro dell’ultima creatura di successo del fondatore di Forza Italia. Infine, il fascicolo Monza non è approdato su soli tavoli europei, ma anche su quelli negli Stati Uniti e in alcuni paesi arabi, in special modo l’Arabia Saudita. Insomma l’interesse mondiale è un qualcosa che il Monza sembra aver raggiunto, ovviamente grazie ai risultati conseguiti dalla coppia vincente Berlusconi-Galliani.