Sampdoria, torna l'ipotesi dell'aumento di capitale

Prosegue la corsa contro il tempo, ma sarebbe meglio definirla maratona, per scongiurare il fallimento della Sampdoria e la sua conseguente ripartenza dalla Serie D. Il CdA del club blucerchiato…

Sampdoria aumento di capitale
(Foto: Simone Arveda/Getty Images)

Prosegue la corsa contro il tempo, ma sarebbe meglio definirla maratona, per scongiurare il fallimento della Sampdoria e la sua conseguente ripartenza dalla Serie D. Il CdA del club blucerchiato è impegnato in una serie di incontri, fra questi anche quello con la FIGC.

Come riporta l’edizione odierna de Il Secolo XIX, durante il colloquio avuto fra gli esponenti del consiglio di amministrazione della società e i vertici della Federcalcio è arrivato un verdetto: la proposta elaborata dal finanziere Alessandro Barnaba, così come è strutturata, non ha speranze di andare a buon fine. Infatti, il fondatore di Merlyn Advisors vorrebbe rilevare solamente il ramo sportivo, la Sampdoria appunto, ma il club fa parte di un insieme di aziende, sempre di proprietà della famiglia Ferrero che sono state inserite in un unico trust, nominato Rosan, che include la Sport Spettacolo Holding.

Per rilevare solo la Sampdoria, Barnaba dovrebbe aspettare la liquidazione giudiziale e al quel punto l’operazione diventerebbe molto più onerosa rispetto allo stato attuale, visto che il club blucerchiato richiederebbe una spesa di almeno 100 milioni di euro. Ma nulla è perduto per Barnaba, dato che rimangono altre tre strade per prelevare la società.

La prima, la più scontata, è quella di acquistare la Sampdoria attraverso il trust. Un’altra porta alla sottoscrizione del bond convertibile che scade al 30 aprile con Barnaba che riceverebbe in pegno le azioni del club per 18 mesi, passati i quali, diventerebbe il nuovo proprietario visto che è molto difficile che possa essere ricompensato per il suo investimento. L’ultima, ed è la novità di questi giorni, è l’aumento di capitale.

L’aumento di capitale sarebbe possibile ora, visto che verrebbe portato a termine nell’ambito della composizione negoziata della crisi, con il CdA che lo delibererebbe su richiesta dell’esperto, l’avvocato Eugenio Bissocoli. L’ostacolo principale è che per deliberare l’aumento di capitale è necessario il voto favorevole del socio di maggioranza, la famiglia Ferrero. Ma in questi giorni si cercherà di approfondire se nell’ambito della normativa del Codice della Crisi d’Impresa c’è la possibilità di bypassare questo scoglio, su cui si sono infrante più volte le possibilità di un cambio di proprietà.

In seconda battuta, poi, bisognerebbe capire se chi è interessato a rilevare la Sampdoria sia davvero convinto di intraprendere questa strada. Non solo Barnaba (che è tra l’altro un socio di minoranza del club) visto che l’aumento di capitale potrebbe essere aperto a terze parti esterne. Chi dovesse sottoscrivere l’aumento di capitale, che porterebbe a un esborso che si dovrebbe aggirare sui 35 milioni di euro, si troverebbe poi come socio Massimo Ferrero, all’interno del club ma con una forza molto inferiore rispetto al momento attuale.

Concluso l’aumento di capitale si passerebbe al risanamento debitorio della Sampdoria. Ma sue questo punto i passi in avanti sono stati molti visto che esiste già un piano di ristrutturazione del debito già ben delineato nell’ambito della composizione della crisi e sarebbe da negoziare poi con i vari creditori.