Nella giornata di ieri, il Tribunale federale nazionale ha sanzionato la Reggina con 3 punti di penalizzazione da scontare nell’attuale campionato per il mancato pagamento degli stipendi di alcuni tesserati nel bimestre novembre e dicembre e delle ritenute Irpef con scadenza 16 febbraio. Oltre alla penalizzazione è stato inibito per 3 mesi Paolo Castaldi, legale rappresentate del club calabrese. Ma non è finita qui.
Infatti, come riporta l’edizione odierna del La Gazzetta dello Sport, la sanzione potrebbe essere raddoppiata visto che a giorni dovrebbe arrivare il doppio deferimento per l’inadempienza già citata e per quella relativa al 16 marzo. La tesi difensiva della Reggina, dall’altro lato, verte sul fatto che il mancato pagamento delle somme dovute sia la causa dello stop del Tribunale di Reggio Calabria, con il quale ha avviato la procedura di concordato e quindi, per proseguire da dicembre la sua attività, ha potuto sostenere solo le spese che il giudice autorizzava: essendo i debiti con l’erario una parte di una cifra ben superiore (relativa alla precedente gestione societaria), sono stati bloccati quei pagamenti.
Le motivazioni della sentenza del TFN sono attese in settimana e spiegheranno anche perché ai calabresi non sono stati assegnati 2 punti di penalizzazione per ciascuno dei due deferimenti per un totale di 4. Ma si può ipotizzare che due punti siano per l’Irpef e solo uno per gli stipendi, visto che sono quelli di 5-6 giocatori (gli altri sono regolari) che hanno lasciato il club a gennaio e quindi, sempre per il Tribunale di Reggio Calabria, non era più necessario pagarli.
La Reggina, una volta avute le motivazioni, avrà 7 giorni di tempo per impugnare la sentenza e fare ricorso, poi la Corte d’Appello ne avrà 30 per fissare l’udienza e ragionevolmente dovrebbe usarne la metà, vista l’urgenza. Intanto si giocherà la seconda partita, quella della scadenza del 16 marzo.
Tutti e due i procedimenti dovranno fare i conti con il calendario, già fissato, per i playoff, che inizieranno fra il 26 e il 27 maggio. In tutto questo, la FIGC e soprattutto la Lega Serie B dovranno anche valutare quanti rischi prendersi nell’aspettare la fine anche del secondo filone. In teoria, chiusa la partita fra Tribunale federale nazionale e Corte d’Appello per il calcio la questione sarebbe chiusa. Ma sarebbe troppo rischioso. E allora forse si aspetterà il Coni, la Cassazione dello sport: tra rinviare i playoff di minimo una settimana e rischiare di dover pagare un risarcimento milionario, il primo sarebbe il danno minore.
Ovviamente se la Reggina dovesse soccombere anche al Coni rimarrebbero le vie della giustizia ordinaria con il Tar e poi il Consiglio di Stato, ma a quel punto si uscirà dall’ordinamento calcistico con la stagione che potrà procedere senza ulteriori ritardi.