Cessione Samp, spunta il nome di Zanetti (Segafredo)

Prove di intesa nel mondo Sampdoria attorno al “bond convertibile” che Banca Sistema sta terminando di predisporre per proporlo poi a eventuali sottoscrittori. Oggi a Milano è previsto un nuovo…

Massimo Zanetti Sampdoria
(Foto: Roberto Serra/Getty Images)

Prove di intesa nel mondo Sampdoria attorno al “bond convertibile” che Banca Sistema sta terminando di predisporre per proporlo poi a eventuali sottoscrittori. Oggi a Milano è previsto un nuovo incontro con il CdA del club blucerchiato e tra i soggetti interessati – scrive Il Secolo XIX – c’è di nuovo Massimo Zanetti, fondatore di Segafredo e patron della Virtus Bologna.

Già alcuni mesi fa, attraverso il suo uomo di fiducia Luca Baraldi, si era avvicinato al dossier Sampdoria. Si era vociferato anche di un incontro avvenuto a metà dicembre del 2021 tra Baraldi e il Ct azzurro Roberto Mancini (e forse anche Gianluca Vialli), per un confronto anche sulla situazione della società blucerchiata. Per una serie di motivi non si era però andati oltre, anche se Zanetti e Baraldi con discrezione non hanno mai perso di vista la situazione.

E adesso, spiega il quotidiano, starebbero vagliando l’opportunità di entrare attraverso il bond. Zanetti nel calcio ha già vissuto un’esperienza da presidente e azionista nel Bologna, tra il 2010 e il 2014. E proprio ieri non ha chiuso del tutto la porta a un suo ritorno parlando a “La politica nel pallone”, storica trasmissione radiofonica della Rai condotta e curata da Emilio Mancuso e giunta alla sua ventesima stagione. Per l’occasione l’imprenditore è stato intervistato da Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport e di Tuttosport e da Luciano Mondellini, direttore di Calcio e Finanza.

«Tornare nel calcio? Posso dire mai dire mai, anche se io incomincio ad avere una certa età. Mai dire mai dai, io ho giocato a calcio e dico sempre che con Baraldi (AD della Virtus Bologna, ndr) siamo due pallonari, lo dico sempre», le sue parole. E Zanetti potrebbe anche avere il profilo del socio per il “club deal” che sta cercando di mettere in piedi Raffaele Mincione, che già dall’estate scorsa con il suo Wrm Group aleggia sulla Samp.

L’interesse di Mincione in realtà punta verso gli immobili romani della famiglia Ferrero, i cinema in pancia a Eleven Finance. Il Wrm Group è consapevole che intervenire finanziariamente sulla Samp può essere funzionale al raggiungimento dell’obiettivo. Wrm Group sta insomma cercando di replicare il piano messo in piedi da Cerberus Group che sembrava ormai in dirittura d’arrivo l’estate scorsa e invece poi è improvvisamente fallito per la ritirata del fondo statunitense.