Scaroni progetti stadio Milan
Paolo Scaroni (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

«Stiamo portando avanti tre progetti in parallelo». Questa la rivelazione di Paolo Scaroni, presidente del Milan durante la presentazione alla Camera di un libro sui rossoneri, di Daniele Mascolo, a cui era presente anche Maurizio Lupi, leader di “Noi moderati” e presidente del Milan Club Montecitorio.

Il numero uno dei rossoneri parte dalla ristrutturazione di San Siro per poi aggiungere: «Uno è quello di Sesto San Giovanni e un altro non lo dico, è una carta coperta (nelle scorse settimane si vociferava di San Donato, ndr). Se non sarà San Siro il Milan è disposto ad andare da solo. Non molliamo il colpo, io vi assicuro che il Milan avrà il nuovo stadio. Il primo che si sblocca ci butteremo a pesce».

Scaroni ha poi approfondito il tema delle entrate generate dallo stadio: «Il Milan incassa 40 milioni per lo stadio. Come facciamo a livello internazionale a competere con entrate così basse? Perciò vogliamo assolutamente il nuovo stadio».

Sugli altri introiti: «Generemo 60 milioni di cassa, siamo messi bene. Il brand continua a crescere. Siamo il club italiano più famoso nel mondo. Ci pagano poco per le sponsorizzazioni perché il campionato è considerato di serie B».

Sul momento della squadra: «Bene non benissimo. Ricordatevi che siamo secondi. Stiamo giocando male, ma siamo lì in classica. Mi ricordo ancora Atalanta-Milan 5-0. Quattro è meglio di cinque. Vincere lo scudetto ci piace, ma vogliamo avanzare nella Champsion League».

E a proposito della Champions, Scaroni annuncia un ritorno molto importante: «Ho una buona notizia. Il portiere Maignan torna per la Champsions League. Zaniolo? È un buon giocatore».

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