Agnelli Exor Stellantis
John Elkann e Andrea Agnelli (Foto Daniele Buffa / Image / Insidefoto)

Dopo l’annuncio arrivato nella giornata di ieri da parte del diretto interessato, ora anche Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche la Juventus) e Stellantis (gruppo nato dalla fusione di FCA e PSA) hanno ufficializzato l’addio di Andrea Agnelli dai rispettivi Consigli di Amministrazione.

L’ormai ex presidente della Juventus ha spiegato durante l’assemblea dei soci del club bianconero che «è stata una mia decisione personale, farò un passo indietro nelle assemblee delle società quotate in cui partecipo come consigliere, Exor e Stellantis. Una decisione d’accordo con John Elkann, con Ajay Banga (presidente di Exor, ndr) e Carlos Tavares (ceo di Stellantis, ndr), ma una mia decisione».

A seguito di queste dichiarazioni, è arrivato anche il comunicato della holding: «Exor è stata informata che Andrea Agnelli, Amministratore non esecutivo di Exor, non si candiderà all’assemblea generale annuale degli azionisti di quest’anno. Andrea Agnelli è stato riconfermato in data 20 maggio 2020 per un triennio, termine che scadrà alla chiusura dell’Assemblea del 2023. Exor esprime i suoi sinceri ringraziamenti ad Andrea Agnelli per il suo prezioso contributo al Consiglio di Amministrazione di Exor».

Lo stesso annuncio è arrivato da Stellantis: «Stellantis comunica che Andrea Agnelli, amministratore di Stellantis designato da Exor ed eletto il 4 gennaio 2021 per un mandato quadriennale a partire dal 17 gennaio 2021, si dimetterà dalla carica di membro del Consiglio di Amministrazione di Stellantis. Le dimissioni avranno effetto alla chiusura dell’Assemblea Generale Annuale degli azionisti di Stellantis del 2023. Exor designerà l’amministratore successivo per la nomina all’AGM ai sensi ed in conformità all’articolo 19.3 dello Statuto della Società. La Società esprime profonda gratitudine a Andrea per il suo contributo durante i molti anni di apprezzato servizio e gli augura il meglio per i suoi impegni futuri».

Per Andrea Agnelli si aprirà ora una fase di pausa e di riflessione. Dagli investimenti personali con la Lamse al ruolo nella gestione dell’impero fino alla Superlega, non mancheranno le questioni sul tavolo per l’ormai ex presidente bianconero.

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