Football Affairs San Siro scacco alla politica

Perché mai un investitore dovrebbe acquistare una quota di minoranza di una società che colleziona perdite ingenti? La domanda, per nulla retorica, ha aleggiato nella redazione di Calcio e Finanza per tutta la settimana, da quando il Financial Times ha dato la sua “ufficialità” alla notizia che l’Inter fosse sul mercato.

Una notizia che in qualche modo era già nota nei nostri corridoi ma che con la pubblicazione del quotidiano economico britannico ha assunto una connotazione di maggiore importanza, in particolare modo per la sua platea globale.

Football Affairs – Inter in vendita: le analogie col Milan

Sì perché, a meno di improbabili colpi di scena, difficilmente il club nerazzurro potrebbe tornare in mani italiane; è invece ben più probabile che la squadra entri nell’orbita di interesse di fondi statunitensi, così come è avvenuto con il Milan.


I legami con il team rossonero, che faranno storcere il naso ai tifosi ma che invece interessano ai possibili acquirenti sono infatti molteplici: si va da una storia tanto antica quanto gloriosa, al condividere la stessa città – ossia quella Milano che è baricentro economico del Paese, in particolare modo agli occhi internazionali.

C’è poi da aggiungere che i due team hanno grossomodo lo stesso bacino d’utenza e lo stesso numero di tifosi e sono stati entrambi corteggiati dalla Superlega, “elevando” o comunque annoverando le due squadre nell’Olimpo del calcio europeo a pieno titolo. Senza dimenticare il capitolo stadio, dall’attuale San Siro, fino a un possibile nuovo impianto condiviso.

Un insieme di fattori che potrebbe dunque portare a pensare che l’Inter, su piazza, possa valere quanto il Milan, ovvero quell’1,2 miliardi di euro che è valso il passaggio di mano del club rossonero. Una cifra ben lontana dai 3 miliardi del Chelsea ma forse anche per questo più appetibile per un investitore che vuole portarsi a casa uno dei pochi brand – prima ancora che team – del calcio europeo che conta.

Football Affairs – Inter in vendita: e gli Zhang?

E in tutto questo la famiglia Zhang? Tornando alla domanda iniziale, se è vero che nessuno si accontenterebbe di sedersi all’angolo stretto di un tavolo azionario senza avere dividendi in cambio, è altresì vero che gli Zhang non potrebbero recitare un ruolo di secondo piano: della serie o dentro o fuori.

Ma converrebbe vendere? Con i prestiti in scadenza e il sentiero stretto del risanamento le scelte possibili non sono molte. E a chi può interessare, in una fase geopolitica delicata l’acquisto di una proprietà al momento cinese?

Nel Football Affairs di questa settimana il direttore Luciano Mondellini passa in rassegna il capitolo Inter con una disamina puntuale e attenta sulla vicenda che alimenterà le cronache calcistiche e finanziarie per le prossime settimane.

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