Non soltanto il Ministero dello sviluppo economico. Ad avere intenzione di richiedere un’interlocuzione con la piattaforma di sport in streaming DAZN – spiega Il Sole 24 Ore – ci sarebbe anche l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, meglio conosciuta come Agcom.
Starebbero infatti per partire le convocazioni per un tavolo tecnico sui temi della qualità, del servizio e della tutela del consumatore. E oltre alla piattaforma – sottolinea ancora il quotidiano economico-finanziario – la convocazione riguarderà anche la Lega Serie A.
[cfDaznAlmanaccoCalcioPlayer]
L’obiettivo dell’Autorità sarebbe quello di tirare fuori l’ente calcistico dal suo ruolo “passivo” e chiamare la Serie A ad una presa di responsabilità, visto che ad attribuire i diritti a DAZN è stata proprio l’assemblea dei presidenti del club.
Assemblea che ha deciso di votare in favore dell’offerta da 840 milioni a stagione fino al 2024, assegnando diritti esclusivi a DAZN per sette delle dieci partite di Serie A, con le restanti tre partite in co-esclusiva tra la piattaforma inglese e la pay-tv di Comcast Sky.
Dopo la convocazione del Governo, avvenuta nella giornata di ieri, DAZN si è detta pronta «alla collaborazione e al confronto con le autorità e le istituzioni: a questo riguardo, abbiamo prontamente accolto l’invito da parte del ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e del sottosegretario Anna Ascani, ad un confronto da svolgersi all’inizio della prossima settimana».