McKennie sospeso perché
Il centrocampista americano Weston McKennie (copyright: Riccardo Giordano/via Onefootball)

Weston McKennie e i protocolli anti-Covid, parte due. Come riporta ESPN, il calciatore è stato mandato a casa dal coach della Nazionale americana, Gregg Berhalter, per aver trascorso una notte fuori dalla bolla anti-Covid di Nashville (Tennessee), dove gli USA erano in ritiro. Il centrocampista bianconero, inoltre, avrebbe introdotto nella bolla anche un “individuo non autorizzato”.

“Penso che quando si parla di politiche di squadra e ruoli di squadra, il gruppo viene assolutamente prima”, ha detto Berhalter. “E abbiamo preso questa decisione non solo per il breve termine, ma per la salute a lungo termine del programma. Non è una decisione facile, credetemi”.

“Innumerevoli allenatori si trovano di fronte a decisioni in cui devono togliere giocatori di talento dalla formazione per qualche motivo o altro, ma noi l’abbiamo fatto per quello che pensiamo sia il bene del gruppo e il bene della squadra. Non escludiamo McKennie per il futuro, ma sappiamo che saremo senza di lui per mercoledì” ha concluso Berhalter.

Non è la prima volta che McKennie si rende protagonista di violazioni di protocolli anti-Covid. Nel corso di quest’anno, l’americano e altri compagni erano stati multati sospesi dalla Juventus per aver organizzato una festa in zona rossa, proseguita oltre il coprifuoco in vigore nel mese di aprile.

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