Multiproprietà calcio professionistico
Claudio Lotito (Foto Insidefoto Antonietta Baldassarre)

Tra le novità emerse a seguito della riunione odierna del Consiglio Federale – oltre all’introduzione di una norma anti-Superlega e a nuove regole sul pagamento di stipendi e debiti –, sono state introdotte modifiche regolamentari per quanto riguarda il tema delle multiproprietà.

Nello specifico, il Consiglio ha approvato «le modifiche alla disciplina relativa alle acquisizioni nelle partecipazioni di società professionistiche. Tali modifiche sono ispirate all’esigenze di maggiore celerità negli adempimenti e ad un sistema ben definito di precetti e sanzioni», spiega la FIGC.

«Su proposta del presidente federale, il Consiglio ha deliberato di vietare le plurime partecipazioni di controllo da parte di un medesimo soggetto in ambito professionistico, anche nell’ipotesi in cui una società dilettantistica, controllata da un soggetto impegnato come socio di controllo nel professionismo, salga in Serie C», si legge ancora.

In sostanza, qualora un soggetto controllasse un club professionistico e uno dilettantistico, e quest’ultimo ottenesse la promozione dalla Serie D alla Serie C (passando dunque da dilettanti a professionisti), l’azionista di maggioranza sarebbe obbligato a cedere il controllo di una delle due società.

Ricordiamo che in Italia esistono casi di controllo di due club professionistici da parte dello stesso soggetto, come nei casi di Claudio Lotito (Lazio e Salernitana) e Aurelio De Laurentiis, che tramite la Filmauro controlla il Napoli e il Bari.

Tuttavia, secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, la norma in questione non andrà ad intaccare i diritti già consolidati e riguarderà solamente casi che si dovessero presentare in futuro.

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