fasce gironi champions
Il trofeo della Champions League (Foto: Matteo Minnella Insidefoto)

Dopo che Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha rigettato la richiesta dei club europei per un maggiore controllo su sponsorizzazioni e diritti televisivi, l’ECA (European Club Association) ha deciso di passare all’attacco.

Come riporta Associated Press, il board dell’associazione si riunirà virtualmente nella giornata di oggi per discutere sul tema e ripresentare eventualmente una nuova proposta.

La situazione non è però così semplice. UEFA ed ECA sono d’accordo sul nuovo format della Champions League, che passando a 36 squadre garantirà a ciascuna partecipante 10 gare al posto di sei, oltre che maggiori premi in denaro.

Tuttavia, Ceferin a fine marzo aveva rifiutato la richiesta dell’ECA di controllare la joint venture tra federazione e club per la gestione del broadcasting e delle sponsorizzazioni, anche perché frutto della volontà di pochi club d’elite (tra cui Real Madrid, Milan e Manchester United).

Rischia quindi di prendere il via un braccio di ferro tra UEFA ed ECA, in procinto di attraversare il periodo più difficile della sua storia, cominciata nel 2008 grazie all’amicizia tra Rumenigge (primo presidente) e l’allora n.1 del calcio europeo Michel Platini.

La riunione di oggi, riporta AP, stabilirà se l’associazione dei club seguirà gli interessi dell’élite più ricca o se darà maggiore peso agli interessi di tutti i 246 club membri.

L’equilibrio risulta quindi molto fragile, considerando anche che i tifosi in Europa sono tendenzialmente poco inclini ad accettare cambiamenti drastici. Bisognerà capire quali proposte presentare alla UEFA, assicurandosi che siano volontà comune e condivisa.

GUARDA IL GRANDE SPORT DI SKY IN STREAMING SU NOW. CLICCA QUI E SCOPRI L’OFFERTA GIUSTA PER TE

1 COMMENTO

  1. Ma se si tornasse ad una vera Coppa dei Campioni, cioè con partecipanti solo i vincitori dei campionati nazionali? Sempre con gironi e poi partite ad eliminazione diretta, però tornando al vero spirito iniziale. Ovviamente andrebbero riviste anche le altre 2 coppe e dovrebbe essere migliorata/aumentata la ripartizione dei premi da parte dell’UEFA. E poi: salary cap, stretta sulle funzioni (e le provvigioni) dei procuratori, campionati nazionali ridotti (max 18 squadre), e vero FFP che non chiuda nemmeno mezzo occhio.
    Lo so, sogno troppo…